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Data: 25/09/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Aielli: «Grazie a me si è risparmiato un miliardo di euro». Il manager nominato alla Zecca traccia il suo bilancio. Intanto il Comune si dice contrario a soluzioni-ponte

L’AQUILA A fine mese Paolo Aielli lascerà L’Aquila e l’Ufficio speciale per la ricostruzione, dove era arrivato, a ottobre 2012, su chiamata dell’allora ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca. Un addio, senza preavviso, motivato dalla sua nomina dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato dove il manager cresciuto in casa Finmeccanica andrà a ricoprire l’incarico di amministratore delegato. Prima della sua partenza Aielli incontrerà nuovamente il sindaco Massimo Cialente, a cui consegnerà una relazione tecnica sull’Usra. Intanto, Aielli fa il punto sugli obiettivi raggiunti, fornendo – ancora una volta – una serie di numeri. «L’Usra, di fatto operativo dall’aprile 2013, in poco più di un anno ha istruito 1087 pratiche per un importo di 1,030 miliardi di euro; di queste, 941 sono state istruite con la vecchia procedura, per 560 milioni di euro, e 146 con la nuova per 470 milioni di euro. Il lavoro impostato ex novo con l’introduzione di un metodo di valutazione parametrico ha consentito la velocizzazione dell’istruttoria; l’eliminazione della discrezionalità nella valutazione; il contenimento dei costi; la possibilità di programmare le risorse necessarie per la ricostruzione. Dopo 15 mesi di lavoro impostato con questi criteri, l’Usra è in grado di rivedere, ottimizzandoli, i costi complessivi inizialmente contenuti nel piano di ricostruzione portandoli da 6,4 miliardi di euro a un massimo di 5,4 miliardi di euro, di cui 4,3 per la ricostruzione privata, con un risparmio stimato per lo Stato di 1 miliardo di euro, che potrebbe ancora aumentare. Secondo queste stime, la ricostruzione della città dell’Aquila potrà rappresentare una delle rare opere pubbliche il cui costo complessivo è inferiore rispetto a quello preventivato». Dunque costi più bassi, così come più volte sbandierato anche dall’amministrazione Cialente in risposta a quanti di tanto in tanto parlano di una ricostruzione fin troppo onerosa. Si parla poi del costo della gestione degli effetti del sisma (assistenza alla popolazione e ricostruzione pubblica incluse) «che», continua l’Usra, «è costantemente monitorato con report trasmessi alla presidenza del Consiglio e del Tesoro. A questo fine è stata ristrutturata e ottimizzata la banca dati dell’emergenza e sono stati intrapresi utili confronti tra le amministrazioni coinvolte. Le procedure attivate nella gestione degli espropri hanno permesso di velocizzare i processi e hanno prodotto un risparmio di 70 milioni di euro sulla spesa inizialmente prevista di 180 milioni, con la prospettiva di concludere le operazioni entro il 2016». E ancora, la gestione delle macerie pubbliche, «garantita dalla collaborazione con i ministeri dell’Interno e della Difesa e da quella con Asm, Arta e Asl. Un capitolo a parte merita la questione dei sottoservizi che l’Usra, collaborando con Università, Gran Sasso acqua, Comune e imprese responsabili delle reti, ha affrontato con un approccio innovativo e coraggioso investendo 80 milioni per la predisposizione di un piano infrastrutturale e di gestione coordinata e monitorata di tutti i servizi unico nel suo genere a livello nazionale, superando la frammentazione della precedente gestione». Una vicenda, questa, che ha, però, suscitato pesanti polemiche, a causa delle «osservazioni» alla Gran Sasso Acqua mosse proprio dall’Usra. Nella nota dell’Ufficio speciale anche «l’avvio del Piano dell’edilizia scolastica individuando 4 edifici ai quali destinare i primi 12 milioni dei 37 stanziati in totale». Poi, i costi di funzionamento dell’Usra. «Compresa la struttura espropri, sono pari a 4 milioni. Dei circa 10 stanziati dallo Stato per l’assistenza tecnica sono stati impiegati 8 milioni. Di questi: 3,5 per la convenzione di Abruzzo Engineering stipulata per conto del Comune e della Provincia dell’Aquila; 500mila euro per le convenzioni con Università e Sed e 400mila per il Coordinamento cantieri richiesto dal Comune». Infine, le consulenze con «1,7 milioni, su base annua, impiegati per i 10 coordinatori esperti e le 16 professionalità di supporto ai 50 neo assunti del concorso». Sin qui l’Usra. Intanto al Comune si sta lavorando per la sostituzione di Aielli, senza ricorrere, però, a soluzioni-ponte.

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