TERAMO Due autoporti che attestano gli sprechi Made in Italy. Le due strutture teramane di Villa Zaccheo (Castellalto) (nella foto) e Voltarrosto (Roseto) sono così da 25 anni, opere del tutto inutilizzate e su cui piovono ancora finanziamenti: gli ultimi quelli della Provincia di Teramo, quasi tre milioni (per l’esattezza due milioni e 700mila euro) su concessione della Regione Abruzzo destinati a lavori di adeguamento.
Le due opere ebbero la luce nel 1988, con un investimento di circa sei milioni di euro, ma nel tempo sono servite per pascolare pecore e parcheggiare roulottes destinate ai terremotati aquilani ma mai giunte a destinazione, tanto che ne occupò anche Striscia la Notizia. In questi 25 anni le idee su come utilizzare quegli spazi sono state diverse: il compianto ex onorevole Antonio Tancredi una volta lanciò l'idea di una zona duty free, zona franca dove le aziende potessero momentaneamente depositare le merci senza pagare l'Iva. Solo poche settimane fa le amministrazioni comunali di Bellante e Castellalto hanno proposto per Villa Zaccheo una stazione di raccolta e smistamento rifiuti con annesso centro del riuso.
A molti ora non va giù che si spendano soldi pubblici per due opere abbandonate. Gloriano Lanciotti, direttore della Cna di Teramo, chiede alla Regione di far chiarezza: «Gli interventi proposti riguardano opere collegate al degrado che le due strutture hanno subito negli anni a causa del loro mancato utilizzo, o a usi impropri messi alla berlina sui media. Ciò riguarda soprattutto Roseto, dove si prevede di intervenire, con la quasi totalità della somma messa a disposizione, secondo quanto recita la delibera della Provincia, per impermeabilizzazione solai di copertura, riparare elementi danneggiati, adeguare l'impianto antincendio, integrare il sistema di raccolta delle acque piovane, sistemare piazzali, riparare recinzioni». L’assessore provinciale Massimo Vagnoni si difende così: «I finanziamenti sono europei (Fas) e pure vincolati, non possiamo fare altrimenti, ma pur tuttavia siamo noi a chiedere alla Regione: le finalità per i due autoporti sono sempre le stesse, rimangono ancora tali?».