SULMONA Mattinata movimentata ieri per i passeggeri dell’autobus della linea urbana che dal cimitero arriva all’ospedale. Le portiere della corriera delle 11, su cui viaggiavano, si sono bloccate, impedendo ai passeggeri, una decina in tutto, di scendere alle fermate desiderate, e agli altri che erano in strada di salire. L’autista è stato costretto a modificare il percorso e a tornare con i passeggeri a bordo al deposito del servizio trasporti comunale, dove ci sono i meccanici. Qui, nella zona industriale, dopo una serie di tentativi, le porte si sono finalmente aperte. I passeggeri, quasi tutti anziani, sono arrivati a destinazione con 45 minuti di ritardo, fra proteste e mugugni. «Non è la prima volta che succede» racconta Giuliana Ciotti «queste corriere sono vecchie e rotte, fanno mille rumori e non funzionano. Prova ne è quello che è successo. Dovevo timbrare un’impegnativa e sono arrivata all’ospedale dopo quasi un’ora, stanca e sfiduciata. Non è giusto, tasse e biglietti li paghiamo anche noi». I passeggeri, dunque, chiedono al Comune di sostituire i mezzi obsoleti e di avere maggiore attenzione nei loro confronti. «È assurdo che il Comune faccia circolare certi autobus» protesta Ciotti «vanno assolutamente sostituiti. Se scoppiava un incendio, cosa facevamo con le porte che non si aprivano? Quello che è accaduto è inqualificabile. È successo altre volte che gli autobus abbiano accusato danni e problemi. Del resto, sono vecchi e guasti e problemi sono inevitabili. Come è irrinunciabile il loro utilizzo per chi come non guida e deve spostarsi in città. Chiedo un intervento urgente».