PESCARA Il centrodestra torna all’attacco della giunta regionale, sull’introduzione della quota di compartecipazione ai ticket sanitari. Dal primo ottobre, infatti, una parte dei costi relativi alle prestazioni riabilitative, sarà scaricata sugli utenti che si rivolgono alle strutture sanitarie, sia per le patologie riferite ai malati fisici, sia per quelle che riguardano persone affette da problemi psichici e sia per gli anziani non autosufficienti. Molte famiglie, in sostanza, saranno costrette a sobbarcarsi ulteriori sforzi economici, che in una fase di crisi acuta, come quella attuale, rischiano di risultare letali. L’opposizione, nei giorni scorsi, ha gridato allo scandalo, minacciando barricate e chiedendo a D’Alfonso di innestare la retromarcia. Ne è nata un’accesa polemica, con reciproci scambi d’accuse, in seguito alla quale l’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ha annunciato di essere riuscito a reperire, nelle pieghe del bilancio regionale, le risorse utili a garantire la quota di compartecipazione relativa all’anno in corso, in modo da non gravare sui conti dei Comuni e tantomeno sui bilanci delle famiglie. Sospiri, però, non si fida e ha fatto inserire nell’ordine del giorno della prossima Conferenza dei capigruppo, in programma martedì 30 settembre, la risoluzione urgente per sospendere l’entrata in vigore dei decreti del Commissario alla sanità regionale, che introducono la compartecipazione ai ticket. La richiesta presentata dal numero uno di Forza Italia alla Regione, ha avuto anche il miracoloso effetto di compattare l’opposizione, essendo stata sottoscritta non solo dai consiglieri del Nuovo Centrodestra e da quelli di Abruzzo Futuro, ma anche dai rappresentanti del Movimento 5 Stelle. «Negli ultimi giorni abbiamo ascoltato le dichiarazioni dell'assessore Silvio Paolucci, il quale sostiene di avere trovato le risorse per garantire la quota di compartecipazione relativa all’anno 2014 – dice Sospiri - A quanto pare, però, sia la maggioranza e in primis il capogruppo del Pd, Sandro Mariani, sia il Presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, ne sono completamente all'oscuro». L’esponente di Forza Italia estende il raggio delle critiche all’intero operato della nuova amministrazione regionale: «Dobbiamo constatare, con estrema amarezza, come il Consiglio, se non fosse per l’esame della nostra risoluzione, sarebbe costretto a riunirsi, ancora una volta, senza alcun argomento serio e concreto sul quale discutere». Quindi l’affondo contro la squadra di Luciano D’Alfonso: «È ormai chiaro che questa maggioranza non è in grado di produrre atti». Mauro Febbo, consigliere forzista ed ex assessore regionale, rincara la dose.«Il centrosinistra continua a fare annunci che rimangono mestamente nei cassetti o al massimo finiscono sulle pagine dei giornali, senza realizzare nulla di concreto – sottolinea Febbo – Non possiamo fare altro che rilevare come, fino ad oggi, il governo regionale non abbia prodotto alcunché, se si eccettua una riforma della macchina amministrativa che appare ambiziosa almeno negli intenti, e come invece il centrosinistra si sia attivato, con il massimo impegno, solo per trovare una sistemazione al neo sottosegretario Camillo D'Alessandro».