PIETRACAMELA Scongiurata in extremis la chiusura degli impianti di risalita dei Prati di Tivo. Entro la prossima settimana la Gran Sasso Teramano pubblicherà il bando per l’affidamento della seggiocabinovia gestita dalla Siget fino a martedì prossimo. Ad assicurarlo è l’amministratore unico della società Marco Bacchion all’indomani dell’incontro risolutivo in Regione con l’Asbuc (l’amministrazione separata beni usi civici) sulla querelle dei canoni per la concessione dei terreni su cui insistono gli impianti. «Il bando uscirà in settimana», ribadisce Bacchion, «e servirà ad affidare la gestione per 8-10 anni». I dettagli dell’avviso sono al vaglio dei legali della Gran Sasso Teramano. L’obiettivo è cercare di bypassare l’iter della gara europea che richiederebbe tempi più lunghi. «I nodi sono due», spiega l’amministratore della società, «l’importo che deve restare sotto una determinata soglia per procedere con una gara normale e, strettamente collegato, l’oggetto dell’avviso». La scelta è tra la concessione di trasporto pubblico, quello con più limiti, o la gestione dell’impianto per attività sportiva. Tutti ostacoli secondo Bacchion risolvibili in pochi giorni. Soprattutto dopo l’intesa di giovedì a Pescara con l’Asbuc per la concessione dei terreni, la cui destinazione d’uso passa definitivamente a fini turistici e che saranno a disposizione della società per 35 anni (cioè la durata tecnica degli impianti). In cambio, la Gran Sasso Teramano pagherà un canone annuale di 35mila euro, meno della metà dei 78mila chiesti in precedenza dall’Asbuc. L’accordo, che riguarda anche i 400mila euro di arretrati, dovrà essere ratificato dai due organismi e dal commissario prefettizio Silvana D’Agostino. «Finalmente si prospetta una soluzione positiva sulla sorte degli impianti sciistici di Prati di Tivo», è il commento dell’assessore regionale Dino Pepe che ha promosso l’incontro. Dopo la soluzione del contenzioso sul rifugio di monte (quello che si trova all’arrivo della cabinovia), messo in mano all’Asbuc dalla Siget, a questo punto restano sul piatto lo sblocco della seconda tranche da 5.7 milioni di fondi Fas da parte della Regione (la prima, dello stesso valore, è in mano alla Provincia che deve trasferirla alla società) e la revisione quinquennale della cabinovia a metà dicembre. Anche di questo si parlerà oggi nella riunione convocata a Pietracamela dagli operatori turistici di Prati di Tivo che hanno chiamato a raccolta rappresentanti regionali e parlamentari teramani per chiedere certezze sul futuro della località turistica in vista della stagione invernale ormai alle porte.