In ballo non solo un rimpasto di giunta ma anche una verifica di metà mandato che sarà promossa dal Pd, partito leader della coalizione. Il segretario Stefano Albano conta di convocare una riunione del Pd la prossima settimana per cominciare a serrare i ranghi. L'uscita, non proprio imminente, di Alfredo Moroni dalla giunta pone il problema Opere Pubbliche, delega che potrebbe essere affidata al vice sindaco Nicola Trifuoggi e che farebbe pendant con la centrale unica di committenza di cui l’ex magistrato già si occupa con altre deleghe. Trifuoggi cederebbe fra le sue deleghe quella alla polizia municipale che potrebbe essere affidata dal sindaco, secondo indiscrezioni, a Maurizio Capri attuale capogruppo del Pd già da tempo aspirante assessore. Capri potrebbe avere, fra le altre deleghe, anche una parte della Cultura, detenuta ora da Sel, con Betty Leone. Il rimpasto si farà con il bisturi per non mettere a rischio l’equilibrio già precario della maggioranza Cialente. Fra gli altri cambi potrebbe esserci un avvicendamento in casa Rifondazione comunista fra l'attuale assessore Fabio Pelini e il consigliere dello stesso partito Enrico Perilli, attuale presidente della commissione Territorio. Un accordo che i due esponenti Rc avrebbero fatto già all'inizio del mandato. In tal caso Pelini tornerebbe in consiglio come secondo degli eletti. A Perilli potrebbero essere conferite deleghe attinenti all'Ambiente e al territorio. C'è chi scommette anche su un avvicendamento in casa socialista fra l'attuale assessore Vicini e il consigliere Gianni Padovani. In ogni caso il percorso verso la verifica è ancora lungo anche perché l'assessore Alfredo Moroni, che attende di essere nominato in Regione, è ancora al suo posto. La sua nuova situazione potrebbe maturare entro un mese. «Sono qui e non mi muovo - ha detto Moroni scherzando, a meno che il sindaco non voglia farmi secco». È probabile che il sindaco attenderà ma che comincerà ad avere degli incontri con i singoli partiti nei prossimi giorni. L'operazione nel suo complesso sarà quella di un rilancio della macchina comunale, dirigenti compresi. Non sembra escluso dunque qualche cambio in settori chiave. Dal canto proprio al suo interno i Pd dovrà scegliere la sua rosa di nomi decidendo se mettere Maurizio Capri al primo posto.