'Il clima che si sta creando in Alitalia è pesantissimo, tutti devono assumersi le proprie responsabilita', primo fra tutti il governo, che e' al tempo stesso l'azionista di maggioranza e il soggetto regolatore e di programmazione economica del settore'. A dirlo sono i sindaacti (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporti, Sdl TA, Presidenze Anpav, Avia), chiedendo al governo di intervenire 'immediatamente' nella vertenza degli assistenti di volo Alitalia, in una lettera inviata alla presidenza del Consiglio, ai ministeri del Tesoro, dei Trasporti e del Lavoro, e alla Commissione di garanzia. I sindacati ricordano che nel corso degli incontri Alitalia 'riconfermava l'indisponibilita' gia' rappresentata, mantenendo l'atteggiamento di totale chiusura assunto sin dall'inizio'. Oggi, giorno dello sciopero, 'l'azienda ha preannunciato l'invio di provvedimenti disciplinari nei confronti del personale navigante di cabina che ha richiesto il rispetto del contratto: un'azione gravissima, illegittima, che rischia di alimentare ulteriormente un evoluzione del conflitto'. Alla luce di cio', i sindacati giudicano 'indispensabile che il governo intervenga immediatamente per bloccare qualsiasi ulteriore iniziativa aziendale che rischia di far precipitare irrimediabilmente la situazione'. Al tempo stesso, 'e' indispensabile che l'intervento sia tale da rendere possibile una ripresa del confronto, assicurando un mandato preciso dell'azionista all'attuale dirigenza aziendale e/o verificando in che misura e con quali modalita' esso e' stato svolto in questa specifica occasione'. Un intervento, quello del governo, che 'non puo' in alcun modo lasciare alle sole parti la gestione di una fase difficilissima, caratterizzata dalla cessione della quota dello Stato attraverso la gara in corso'.