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Data: 25/05/2007
Testata giornalistica: Trambus
Kyoto, Bruxelles boccia il piano italiano

Bruxelles boccia l'Italia sul fronte della riduzione delle emissioni inquinanti. Il 15 maggio scorso la Commissione Europea ha chiesto all'Italia di tagliare ulteriormente la quota di emissioni di CO2 prevista nel rispetto del Protocollo di Kyoto. Sotto accusa il piano nazionale per lo sviluppo dei biocarburanti, del trasporto pubblico e le misure per promuovere il risparmio energetico e le fonti rinnovabili "non conformi agli obiettivi Ue". Nello specifico, per quanto riguarda il trasporto pubblico, secondo Bruxelles l'Italia non presenta in maniera sufficiente le ipotesi e le metodologie impiegate per quantificare gli effetti di riduzione di CO2 previsti, che ammonterebbero a 4,5 milioni di tonnellate nel 2010 (l'anno di riferimento per la riduzione media annua del secondo periodo di scambio). L'Italia - si legge nel testo della Commissione - indica solo, in maniera generica, il modello, secondo il quale, raddoppieranno i passeggeri/km per le linee della metropolitana e del tram; che aumenteranno del 50% i passeggeri/km dei servizi ferroviari nelle tratte regionali e di media percorrenza; che circa 38 miliardi di passeggeri/km passeranno dalle auto a modalità di trasporto più efficienti sotto il profilo dei consumi, e che tutto il trasporto pubblico aumenterà del 23% circa. Secondo la Commissione queste ipotesi non sono plausibili, sono considerate troppo ottimiste ed insufficientemente fondate, né si comprende quali metodi siano stati applicati per ottenere l'effetto di riduzione complessivo di 4,5 milioni di tonnellate per anno medio. La Commissione ritiene, in particolare, poco verosimile che si possa realizzare un raddoppio del volume dei passeggeri a livello di infrastrutture di trasporto pubblico nel breve periodo che manca al 2010 o al 2012, perché in genere le misure infrastrutturali richiedono molto tempo per la realizzazione e di solito non producono forti riduzioni delle emissioni nel breve periodo. Inoltre, secondo Bruxelles, l'investimento in termini di bilancio indicato dall'Italia per un totale di 270 milioni di Euro (90 milioni di Euro all'anno dal 2007 al 2009) è di gran lunga insufficiente per attivare notevoli miglioramenti nelle infrastrutture del trasporto pubblico in un paese delle dimensioni dell'Italia. Infine l'abbattimento previsto delle emissioni non rientra in un pacchetto di altre misure finalizzate a promuovere il trasporto pubblico. Secondo la Commissione europea, senza altre misure di "incentivo" oltre a quelle indicate dall'Italia, è improbabile che tale crescita sostanziale dell'uso del trasporto pubblico possa realizzarsi.

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