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Pescara, 23/05/2024
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Data: 24/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Arpa: la sfida delle liberalizzazioni. Del Turco: «Troppi consigli di amministrazione, faremo una sola holding» Nel Piano d'impresa investimenti per 45 milioni di euro e l'acquisto di 206 autobus e un nuovo modello culturale

Mentre la principale azienda di trasporto pubblico abruzzese presenta il Piano di impresa che di qui al 2009 dovrà reggere la sfida delle liberalizzazioni, il presidente della Regione, dopo quella sugli enti, annuncia che una sforbiciata sta per colpire anche i consigli di amministrazione delle società di trasporto controllate sostenute da denaro pubblico. Al posto di tanti cda, ce ne sarà uno solo.
«In Abruzzo avevamo una società - dice Ottaviano Del Turco riferendosi alla Paolibus - che aveva un numero di consiglieri di amministrazione quasi pari al numero degli autobus che faceva circolare; 18 autobus e 7 consiglieri di amministrazione. Questo la dice lunga su come spendevamo molto per cose non giuste mentre abbiamo deciso di spendere quei soldi per un'operazione di semplificazione della struttura delle aziende di trasporto abruzzesi. Le metteremo tutte dentro una holding, con un solo consiglio di amministrazione e un solo direttore generale». Nel frattempo anche il Cda di Cerella, altra società del gruppo Arpa assieme a Schiappa, è passato da 5 a 3 membri. Più difficile sarà il discorso per Arpa, Gtm e Sangritana: l'idea, lanciata dal sottosegretario Lamberto Quarta, potrebbe essere quella di dividere il trasporto regionale da quello locale. Ma immaginare un Cda unico è piuttosto difficile.
Il Piano d'impresa di Arpa, illustrato dal presidente Nicola Basilavecchia, presente l'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble (oltre a Del Turco e Quarta) prevede un investimento di 45 milioni di euro, l'acquisto di 206 nuovi autobus, e si fonda su tre linee strategiche fondamentali: razionalizzazione dell'azienda per raggiungere l'equilibrio economico e recuperare risorse per sostenere lo sviluppo; investimenti per rinnovare il parco mezzi, ammodernare la sedi, introdurre tecnologie, comunicare con la clientela e formare il personale. E una capacità verso l'esterno che significa sviluppare una strategia per le gare di trasporto pubblico locale e stipulare accordi con altri operatori. Un piano di impresa che parte da una situzione gestionale complessiva preoccupante, secondo i vertici di Arpa, fra mancati adeguamenti del parco rotabile ed un'età media degli autobus di 16 anni; l'assenza di sistema di controllo di gestione, il peggioramento dei conti aziendali, il calo medio della produttività del personale; e che deve misurarsi con un contesto che vede l'avvio del processo di liberalizzazione dei trasporti per le linee commerciali e l'introduzione dello strumento della gara per l'affidamento dei servizi di trasporto.A tutto ciò dovrà accompagnarsi un cambiamento culturale del personale a tutti i livelli attraverso gli strumenti della comunicazione interna, della formazione, in particolare del personale quello di livello intermedio e dei conducenti introducendo un sistema premiante legato al conseguimento degli obiettivi. Mentre la centralità del cliente dovrà tradursi nel miglioramento della qualità e del livello di soddisfazione nei servizi commerciali. Il controllo di gestione avverrà attraverso procedura di budget e controllo di dettaglio e report periodici per il management. Nell'ambito della revisione delle rete, inoltre, andranno ridotte le sovrapposizioni con altre aziende di trasporto pubblico e massimizzata la redditività delle linee-corse commerciali che non godono di contribuzione, eliminando quelle che presentano marginalità negativa.

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