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Pescara, 15/05/2026
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Data: 25/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Conti in rosso, il titolo Alitalia precipita. Voli cancellati anche ieri. De Benedetti: «Ho visto lungo, felice di essere uscito». Capezzone: «Il governo ha sbagliato tutto»

In calo a Piazza Affari del 2,7%. Aeroflot esce allo scoperto e prepara l'offerta

MILANO. Ancora in calo il titolo Alitalia alla Borsa di Milano. D'altra parte, non poteva andare altrimenti visti gli ultimi dati diffusi dalla società. Nel 2006 sono state registrate perdite per 626 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 458 milioni del 2005. Sui conti ha inciso la svalutazione della flotta per 197 milioni. In Piazza Affari la giornata è cominciata malissimo, con le azioni arrivate a 0,843 euro, in ribasso del 4,47%. Poi le cose sono leggermente migliorate.
In chiusura, il calo è stato del 2,7%. Le notizie negative arrivano un po' da tutte le parti. Intanto, codice civile alla mano, Alitalia dovrà essere ricapitalizzata ma l'iniezione di soldi freschi toccherà al nuovo proprietario. Stando a indiscrezioni, le tre cordate ancora in lizza vorrebbero offrire 0,40 euro per azione, praticamente la metà del prezzo registrato in Borsa. I contendenti sono i fondi Texas Pacific e Matlin Patterson insieme a Mediobanca; l'Air One alleata con Intesa San Paolo e i russi di Aeroflot con Unicredit. Ieri ha detto poche parole l'ingegner Carlo De Benedetti: «Sono felice di essere uscito, ho visto lungo» (e questo in riferimento alle fasi iniziali della privatizzazione, alle quali aveva partecipato con il suo gruppo). «Siamo usciti definitivamente dal dossier perchè non creava valore», spiega da Parigi il numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta. Le due compagnie aeree continuano la loro collaborazione, ma ieri il direttore di Air France ha detto di essere «disturbato dagli scioperi, perchè i nostri clienti ne subiscono le conseguenze e questo è molto scocciante».
Invece è uscita allo scoperto l'Aeroflot, per dire che avrebbe preferito comprare solo il 39% (mentre il governo ha deciso di liberarsi di tutte le azioni, pari al 49% del capitale). La società russa ha annunciato che, se comprerà Alitalia, emetterà bond per 800-900 milioni di euro.
Contrario alla vendita totale delle quote si è detto il segretario della Uil, Angeletti, ma ormai anche dentro la coalizione di centrosinistra sembra esserci un po' di confusione in merito. Il presidente della Commissione attività produttive della Camera, Daniele Capezzone (Rosa nel pugno) dice che «il governo ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. I tempi sono stati troppo lunghi e poi c'è stato il tentativo di creare un monopolio sulla Roma-Milano. Insomma, una vera vergogna». Il ministro del Lavoro, Damiano, dice che «i conti in rosso non fanno bene all'occupazione» mentre ieri è proseguita l'agitazione del personale di cabina. Questo ha portato alla cancellazione di 19 voli a Fiumicino (e l'altra sera non è partito il volo per Buenos Aires, con 300 passeggeri a bordo). Per questo la Commissione di garanzia ha aperto una procedura sulla vertenza in corso. «Stiamo valutando il comportamento dei sindacati e dell'azienda perchè questa situazione incide fortemente sul servizio pubblico di trasporto aereo».

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