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Pescara, 23/09/2020
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Data: 26/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Finisce l'era Leone. La Cgil a Di Cesare. Il nuovo segretario: «Abruzzo in difficoltà». L'uscente: «La politica è sorda». Dopo otto anni si cambia. Battuto Boyer per 70 voti a 48

PESCARA - Gianni Di Cesare è il nuovo segretario della Cgil abruzzese. Rappresentante dei lavoratori del settore industriale, da anni nel sindacato, diessino fresco di adesione alla Sinistra democratica di Mussi, Di Cesare ieri mattina a Pescara è stato eletto con 70 preferenze su circa 120 votanti. Ha battuto lo sfidante Mario Boyer, che ha raccolto 48 voti. Il nuovo leader della Cgil regionale sostituisce Franco Leone, protagonista di otto anni di battaglie, che da oggi entra a far parte della Federconsumatori: «Metterò subito le mie conoscenze e la mia esperienza nel sindacato a disposizione dei diritti dei cittadini e di questa organizzazione», annuncia. Tra gli abbracci e gli auguri, per Gianni Di Cesare arriva il momento del primo discorso da segretario regionale. Quale missione lo aspetta? «Un compito molto impegnativo, perché l'Abruzzo vive una fase di difficoltà. La gente, i lavoratori, sono in una condizione di disagio. Bisogna creare le condizioni per risolverlo. Ci sono piccoli segnali di ripresa nell'industria, ma abbiamo un grande problema con il bilancio regionale, in particolare con la sanità, che impedisce alla Regione di investire in altri settori perché assorbe tutte le risorse». Il saluto di Franco Leone: «Un gran bel passaggio, fatto con serenità e tranquillità. Una situazione diversa da quella in cui fui eletto io, otto anni fa, quando la Cgil viveva un momento di turbolenza. Di Cesare ha prevalso su Boyer dopo un dibattito sereno e democratico. Il segretario regionale sarà il rappresentante di tutti». Che Cgil lascia, Franco Leone? «C'è una crisi della politica profondissima, il sindacato deve ritrovare le proprie ragioni, parlare con i lavoratori e rappresentare chi ha bisogno, pena farsi risucchiare da questa involuzione. La politica diventa sempre più sorda, non attenta ai bisogni dei cittadini. La politica si diverte a discutere di riduzione dei suoi costi, senza risolvere un bel niente, senza interventi profondi per le necessarie riforme strutturali». Gianni Melilla, da ex-segretario della Cgil abruzzese, saluta con soddisfazione l'elezione di Di Cesare: «Quando io ero segretario all'Aquila, lui entrò nel sindacato per rappresentare i metalmeccanici. Rimasi subito colpito dalla sue doti culturali e dalla sua preparazione politica. L'ho sempre seguito con affetto. Per guidare bene un movimento complesso e importante come la Cgil servono pazienza e serietà, ma soprattutto passione. E lui ha tutte queste doti, saprà dare un grande futuro alla Cgil insieme con il gruppo dirigente che lo sostiene e come ha fatto in questi anni Leone». Auguri sia al segretario appena eletto che a quello uscente sono arrivati anche da Roberto Campo, segretario della Uil Abruzzo.

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