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Data: 23/10/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Aeroporto. Tutti prendono le distanze

L’AQUILA In merito all’inchiesta sull’aeroporto dei Parchi hanno replicato sia la società Xpress che l’ingegner Mario Corridore, responsabile comunale per lo sviluppo dello scalo. «L’intercettazione telefonica che proverebbe il mio coinvolgimento nella vicenda - ha scritto Corridore in una nota - si riferisce in realtà a un colloquio assolutamente estemporaneo avuto con il responsabile tecnico dell’aeroporto. In particolare il sottoscritto, trovandosi sul posto per effettuare alcune misurazioni nell’ambito del progetto di allungamento della pista, ha segnalato l’erroneo posizionamento di un cumulo di terra (e non certo di altri materiali) avendolo visto da lontano, dall’esterno della recinzione, in via del tutto casuale. Il sottoscritto non è assolutamente a conoscenza dell’eventualità di trasporto e deposito di materiali di risulta». Ignazio Chiaramonte, direttore commerciale della Xpress ha dichiarato: «Io mi occupo di attività di marketing e commerciale. Vedere il mio nome associato ad attività criminose legate anche alla sofferenza del territorio oltre a ledere la mia immagine mi avvilisce. Mi auguro che si chiarisca al più presto la posizione mia e quella della società». La Xpress ha tenuto a precisare che «l'area sottoposta a sequestro è pari a quattromila metri quadri e non 20.000 come riportato sugli organi di stampa». Tutti confidano nella magistratura.

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