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Data: 23/10/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Corso Vittorio pedonale, le perplessità del Wwf

La creazione di un’area pedonale in generale è sempre da considerare un intervento positivo. Partendo da questo punto fermo, il Wwf Abruzzo esprime la sua posizione sulla pedonalizzazione di corso Vittorio Emanuele, alla vigilia della manifestazione dei comitati contrari alla riapertura del tratto finale della strada, interessato dai lavori di restyling, annunciata dall’amministrazione comunale. La scelta della pedonalizzazione, scrive in una nota il movimento ambientalista, «è un fondamentale punto di partenza nell’ambito però di una visione complessiva e globale della città in grado di trasformarsi in un luogo permeabile e accessibile a tutti in grado, quindi, di garantire a ognuno il diritto di cittadinanza».
Il principale fattore d’integrazione sociale, dice la nota citando l’urbanista Bernardo Secchi si fonda su un buon sistema di trasporti di tipo capillare, che «irriga la città e consente davvero a chiunque di muoversi in tutte le direzioni».
Il dibattito sul destino di una parte limitata di corso Vittorio Emanuele, attualmente aperto alle auto da piazza Duca d’Aosta a via Genova e da corso Umberto a piazza Martiri Pennesi per il Wwf «trova la sua ragion d’essere solo se diventa un pretesto per ragionare insieme su un progetto più generale di mobilità cittadina nella quale la sua pedonalizzazione o meno è uno dei tanti aspetti da trattare. È nell’ambito di una visione d’insieme che il Wwf potrà dare il proprio contributo affinché la frammentazione della città venga superata con una drastica riduzione dei mezzi privati a favore di una rete capillare di mezzi pubblici, piste ciclabili, pedonali e isole pedonali».
Ben venga quindi la manifestazione a favore del mantenimento dell’area pedonale, è la conclusione degli ambientalisti, «se però ha come scopo finale, non quello esclusivo di ottenere il mantenimento di un intervento fatto dalla precedente amministrazione, ma di aprire un confronto più ampio sulla mobilità cittadina. Pur essendo, per principio e in generale, il Wwf favorevole alle isole pedonali come non tener conto del disagio che questa, in particolare, crea con la conseguente viabilità dirottata all’interno dell’area di risulta, oppure della perplessità che desta un’isola pedonale, non lungo tutta una breve strada, ma la centro dell’arteria viaria più importante della città?» .

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