Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.989



Data: 28/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Ecco gli enti che resistono ai tagli. C'è il comitato per la Pace ma anche quello dei tartufi

PESCARA. Tra gli 89 enti, consulte, comitati che il consiglio regionale si appresta a tagliare o a riformare sulla base del disegno di legge della giunta regionale varato la scorsa settimana, il più costoso e il più saldo in sella è il "Comitato permanente per la pace e i diritti umani". Comitato varato nel 2005 con la legge 29, che può contare su un contributo di 100 mila euro. Le finalità della legge sono quelle di "favorire il radicamento nella comunità abruzzese di una cultura dell'educazione alla pace". Ente che sarebbe piaciuto ai figlie dei fiori e agli hippy anni 70.
Il Comitato, compreso nella Direzione regionale Qualità della vita, è ancora in nuce, perché - informa una nota dei tecnici che hanno svolto il check-up degli enti in vista della riforma -, i compensi ai membri «non sono stati ancora definiti, né erogati».
Il Comitato comunque resta in carica, nonostante sulla carta costi, da solo, un decimo del risparmio ipotizzato, con una certa generosità, dalla riforma: un milione di euro. Riforma che in questi giorni ha iniziato il cammino nelle commissioni prima di approdare in Consiglio per il varo definitivo. Tra gli enti che sopravvivono ai tagli ce ne sono forse di utili, ma sicuramente di curiosi: c'è la "Commissione botanica regionale" che ha come compito la «realizzazione e il riconoscimento del orti botanici in vista del loro finanziamento». E' composto da otto membri, ma costa appena mille euro l'anno. Costano ancora meno le "Commissioni provinciali aspiranti raccoglitori di tartufi", 800 euro l'anno, meno di un chilo di tartufo nero. C'è poi una misteriosa "Commissione regionale per la formazione e la conservazione dei ruoli nei conducenti di veicoli e natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea". Impossibile capire di cosa si occupi. Ma costa solo 2 mila euro l'anno. Più concreti i compiti delle altre commissioni riformate. C'è il Comitato regionale per l'handicap (2mila euro di costo), la Conferenza regionale volontariato (25mila euro), il Comitato consultivo regionale della caccia (2.500 euro), il Nucleo di valutazione Docup Pesca (2.500 euro), il Comitato esperti archivi (10 mila euro, in una nota i funzionari lo definiscono «indispensabile»), c'è il Comitato tecnico per la polizia locale (10 mila euro) al quale si collega il Forum regionale per la sicurezza urbana (10 mila euro), ci sono poi una serie di comitati che si occupano di lavoro, aree industriali, antinfortunistica.
Non c'è invece speranza di ripescaggio per la Consulta per la tutela dei minori e il Comitato per i problemi della terza età, mai insediati nonostante le due leggi istitutive risalgano a 18 e 19 anni fa.
In Commissione e aula probabilmente ci sarà spazio per apportare modifiche, ma la vera partita si aprirà con la riforma dei grandi enti regionali (Ato, Asl, Aret, aziende di trasporto pubblico locale) dalla quale la giunta può sperare un effettivo risparmio per le casse regionali.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it