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Pescara, 15/05/2026
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Data: 29/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
SPECIALE ELEZIONI - MONTESILVANO - Finocchio al ballottaggio: «Non è finita». Sorpresa: dopo gli scandali il centrosinistra argina l'effetto del voto di protesta e spera ancora

MONTESILVANO - «E' primo, sì, ma non ha sfondato. La partita resta aperta ed è tutta da giocare». Rocco Finocchio, l'uomo del centrosinistra, ha tirato un sospiro di sollievo quando ha realizzato che al suo temuto rivale del centrodestra, Lillo Cordoma, è mancato il colpo del knock out, quello che avrebbe mandato tutti a casa al primo turno. La realtà è presto detta: a Montesilvano ci vorranno i tempi supplementari del ballottaggio per conoscere il nome del nuovo sindaco della città.
Premesso che i dati non sono ufficiali, Cordoma s'è fermato intorno al 42,6 per cento, Finocchio è dato al 28,2 ma entrambi con una forbice variabile di tre, quattro punti (per tutta la giornata al comitato elettorale di An hanno dato Cordoma addirittura al 47). La forbice vale però anche per gli outsider: viaggia attorno al 14% Leo Brocchi, il centrista moderato portato dall'Udeur e Lista Arcobaleno mentre Cristian Odoardi di Rifondazione comunista si deve accontentare di un 7 per cento: considerata l'alleanza con l'Italia dei Valori, non sembra aver ricevuto il premio sperato da un voto che poteva e doveva essere di protesta alla luce dello scandalo che ha travolto la precedente amministrazione comunale targata Cantagallo. Ininfluenti gli altri: i candidati sindaci delle liste civiche hanno raccolto un risultato modestissimo intorno all'1 per cento salvo eccezioni (Kennedy Pettine viaggia sul 3%, comunque ben al di sotto delle attese).
In altre parole, il centrosinistra che temeva d'esser spazzato via dal ciclone del voto di protesta, dopo un'amministrazione cancellata dal Ciclone giudiziario, incassa comunque un verdetto severo, ma almeno può rimboccarsi le maniche e guardare con fiducia a quel che sarà tra due settimane. Per qualcuno è il successo trasversale dei poteri forti, secondo altri è il segnale che cambiamento non vuol dire rivoluzione e l'elettorato vuol comunque affidare la città a coalizioni collaudate: senza bocciare a priori il rinnovato centrosinistra. «Per quanto mi riguarda è un mezzo miracolo, visto che abbiamo fatto tutto con un solo mese di intensa campagna elettorale costruita sulla mia candidatura», ha detto Rocco Finocchio esprimendo soddisfazione per il risultato. Per tutta la giornata ha fatto la spola tra Comune e comitato elettorale nell'ex Monti dove un gruppo affiatato di ragazzi è stato al lavoro nella raccolta dati, seggio per seggio. «Cordoma era dato vincente al primo turno - ha commentato ancora Finocchio -, noi del centrosinistra ci siamo presentati spaccati su più fronti e con più candidati, per questo dico che il ballottaggio è un ottimo risultato per noi».
Organizzatissimi anche in casa Cdl ovvero al comitato di Cordoma: quando in Comune l'ufficio elettorale dava i risultati di un seggio, Cordoma - sempre affiancato dalla moglie Silvia - aveva già sotto gli occhi uno scenario di 44 seggi su 52, sebbene parziale: scenario che gli riservava previsioni ottimistiche - il suddetto 47% -, proiezioni di molto superiori al dato raccolto al comitato di Finocchio o di Odoardi, e proprio per questo accolti fino a tarda ora con forte scetticismo in casa del centrosinistra. «A Montesilvano colli siamo al 56%, a Villa Carmine reggiamo bene» commentava Cordoma. «Ma c'è anche stato molto voto disgiunto - ha proseguito il candidato sindaco della Cdl -, ho raccolto voti dalle liste civiche, segno che una fetta dell'elettorato ha voluto premiare me, uomo del cambiamento, ma non ha rinunciato a mettere una croce sul nome dell'amico o del parente, che è peggio».
In via Sant'Agnese Cristian Odoardi ha seguito personalmente al telefono l'andamento del voto nei seggi acquisendo i dati dai suoi collaboratori, subito trascritti sulla lavagna. Cordoma più volte doppia o quasi Finocchio, Odoardi sta anche dietro Brocchi e la cosa gli brucia un po' ma tutto sommato è andata secondo le previsioni della vigilia. Da oggi si aprono le trattative in vista del ballottaggio. «Apriremo un sereno confronto sul programma» ha detto Finocchio. Brocchi è già invitato, il che escluderebbe Odoardi. A Cordoma basta una spintarella, qualche voto rosicchiato ai moderati e dalle civiche. Ma nessuno dorme tranquillo.



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