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Pescara, 15/05/2026
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Data: 30/05/2007
Testata giornalistica: Trambus
Liberalizzazioni, il ministro Lanzillotta cerca l'intesa tra gli scranni del Senato. Il ddl dovrebbe incassare il via libera dalla prima commissione

Oggi, il ddl Lanzillotta dovrebbe incassare il via libera definitivo della commissione Affari Costituzionali del Senato per poi approdare nell'Aula già domani. A Palazzo Madama la strada sembra essere già stata spianata, visto che i senatori hanno approvato il primo articolo e gran parte del secondo, "il cuore del provvedimento" come ha spiegato il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta e che stabilisce l'affidamento della gestione dei servizi pubblici attraverso gare, gestione diretta e azienda speciale. Se l'Unione sembra aver ritrovato l'intesa, tanto più importante al Senato dove la maggioranza corre sul filo dei numeri, l'opposizione è però pronta a dar battaglia, convinta che la ricerca di un accordo fra le diverse anime del centrosinistra abbia snaturato il provvedimento. A difendere le posizioni della maggioranza, e quindi l'accordo, ancora non formalizzato, tra la Lanzillotta e il Prc sui servizi pubblici locali, è invece Tiziano Treu. Secondo l'esponente della Margherita "Le critiche dell'opposizione sono strumentali e puntano unicamente a dividere la maggioranza. L'accordo raggiunto sulla possibilità di gestire i servizi pubblici in economia o attraverso aziende speciali - spiega Treu - traduce la nozione comunitaria di 'in house', nel senso che si può fare solo attraverso uno strumento pubblicistico con tutti i controlli e le limitazioni del caso, compreso il patto di stabilità. In questo modo si evita l'attuale tendenza ad utilizzare in modo anomalo gli strumenti privatistici della società per azione". "E' importante ora - conclude Treu - responsabilizzare ancora di più gli enti locali per una gestione corretta dei servizi pubblici attuando il federalismo fiscale, che premi gli enti virtuosi e che sanzioni le eventuali gestioni deficitarie". Diversa l'opinione di Pier Ferdinando Casini: "Sui servizi pubblici locali si torna indietro di dieci anni" dice il leader dell'Udc sul Sole 24ore. E aggiunge: "Reintroducendo le gestioni pubblicistiche, avremo una proliferazione di tante piccole aziende comunali - le aziende speciali - sulle quali si scaricheranno tutte le inefficienze della politica, sia nella gestione che nella scelta della governance".

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