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Pescara, 16/03/2026
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14/11/2014
Il Centro
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Scuolabus, via la Fratarcangeli. La ditta rinuncia al servizio, il Comune emana un bando di gara per trovare un nuovo gestore |
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TERAMO La ditta Fratarcangeli esce di scena: dal 23 dicembre abbandonerà la gestione del trasporto alunni. Si chiuderà così il tormentato rapporto con l'amministrazione comunale che a settembre aveva prorogato fino a giugno l'incarico alla società in attesa di emettere un nuovo bando. La rinuncia da parte della Fratarcangeli ha accelerato la procedura per l'individuazione del nuovo gestore. Nel consiglio comunale di ieri, infatti, il sindaco Maurizio Brucchi ha annunciato che la giunta ha avviato la procedura di evidenza pubblica che consentirà di assegnare il servizio per i primi sei mesi del 2015. «Nel frattempo», ha spiegato, «gli uffici avranno la possibilità di predisporre la gara europea per l'affidamento pluriennale del servizio». Brucchi ha illustrato i passaggi dell'operazione rispondendo a un'interrogazione di Angelo Puglia (Al centro per Teramo). Sulla questione scuolabus sono intervenuti anche Maurizio Verna (Pd) e Fabio Berardini (Movimento 5 Stelle) con riferimenti alle penali che il Comune dovrebbe applicare alla Fratarcangeli per il ritardo nell'avvio del servizio a settembre e per altre inadempienze pregresse degli obblighi contrattuali. Il sindaco ha chiarito che alla società saranno comminate tutte le sanzioni relative al mancato rispetto delle prescrizioni al momento al vaglio dei tecnici dell'amministrazione. «Nel nuovo bando comunque», ha tenuto a precisare il primo cittadino, «sarà espressamente richiesto che i mezzi utilizzati dalla nuova società di gestione siano stati immatricolati per la prima volta dal 2000 in poi». Questo per evitare che si ripetano i problemi emersi anche nelle settimane passate sul cattivo funzionamento dei pulmini. Tra gli altri argomenti sui quali l'amministrazione è stata chiamata a fornire delucidazioni c'è anche il reintegro della vigilessa Anna Capponi. Sia Verna che Berardini, ma anche Gianluca Pomante, hanno sollecitato Brucchi e l'assessore al personale Mirella Marchese sulla ricollocazione nello stesso settore della vigilessa il cui licenziamento è stato annullato dal giudice del lavoro per manifesta infondatezza della giusta causa. Il sindaco ha chiarito che la decisione di reinserire Anna Capponi nel corpo della polizia municipale, dal quale era stata allontanata con il licenziamento dopo contrasti e accuse reciproche con il comandante Franco Zaina, risponde a una prescrizione di legge che impone di ricollocare il dipendente nel posto in cui si trovava prima della sua uscita dall'ente. Brucchi ha anche annunciato che il Comune ricorrerà in appello contro la sentenza di primo grado, specificando però che si tratta di una scelta basata sulle valutazioni fatte dall'avvocatura dell'ente. Mirella Marchese si è soffermata, invece, sulle conseguenze che il licenziamento annullato determinerà a carico dei dirigenti che l'hanno deciso. «E' prematuro parlare di questo argomento», ha spiegato, «perché la vicenda è ancora aperta».
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