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Data: 15/11/2014
Testata giornalistica: La Repubblica
Sabotaggio in Amt, tranciati i cavi del centro operativo. Rotte le trattative, sciopero il 25 novembre. In prefettura i sindacati abbandonano il tavolo con Comune e azienda, che non intendono revocare la sospensione del contratto integrativo

Sabotaggio in Amt, tranciati i cavi del centro operativoIl presidio davanti ad Amt. Durante la manifestazione c'è stato il sabotaggio al centro operativo (bussalino)
Black out in Amt. Il centro operativo dell'azienda è stato sabotato da alcuni manifestanti, che si sono staccati dal corteo di oggi, in tarda mattinata, poco dopo che il presidio di lavoratori aveva abbandonato il blocco stradale all'ingresso di Genova Ovest e si era diretto verso l'azienda.

Quello che viene definito "il c


Amt, rotte le trattative, sciopero il 25 novembre. In prefettura i sindacati abbandonano il tavolo con Comune e azienda, che non intendono revocare la sospensione del contratto integrativo

Amt, rotte le trattative, sciopero il 25 novembreGenova, bus verso un nuovo sciopero
Sarà sciopero, il 25 novembre: i sindacati di Amt hanno abbandonato il tavolo delle trattative, in Prefettura. Davanti ad un irrigidimento delle posizioni di Comune e azienda, determinati a non fare un passo avanti verso le richieste dei sindacati, le organizzazioni hanno lasciato la riunione e sono entrati in assemblea con i lavoratori. Il verdetto è unanime: lo sciopero, di quattro ore, dalle 13 alle 17, sembra, così come stanno le cose, solo l'inizio di un autunno molto caldo. E prosegue, intanto, l'occupazione dell'azienda da parte dei sindacati.

Sul tavolo delle trattative c'era la richiesta semplice e netta dei sindacati: "L'azienda revochi la sospensione dei contratti integrativi, allora cominceremo a parlare, chiediamo solo questo". Anche il prefetto Fiamma Spena ha invitato Comune e Amt, almeno, a sospendere la disdetta dei contratti integrativi. E lo stesso assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco, ha tentato più volte di trovare una strada di conciliazione, come gli stessi sindacati ammettono.

"La disdetta dei contratti integrativi è un atto obbligato per evitare la liquidazione della società - spiega livio Ravera, presidente Amt - nessuno pensa di togliere via lo stipendio ai lavoratori, ma dobbiamo recuperare 9 milioni di euro. E lo dovremo fare con un nuovo contratto integrativo e con una nuova parte normativa che non peserà sulla busta paga dei dipendenti, ma farà risparmiare all'azienda e la farà sopravvivere".

Così allo sciopero generale, di quatto ore del trasporto pubblico, proclamato per venerdì 14 novembre, si aggiunge in calendario uno sciopero tutto genovese, e che rischia di essere il primo di una lunga serie, la settimana successiva.

All'incontro erano presenti, per il Comune, gli assessori Miceli, Dagnino e Lanzone, per la Regione, l'assessore Vesco, tutti i vertici aziendali di Amt, le organizzazioni sindacali e, ovviamente, il prefetto. La riunione è stata anche interrotta, per cercare comunque
di mediare e scongiurare la rottura di una comunque difficile trattativa, e il prefetto Spena ha ricevuto separatamente l'azienda e il Comune che però hanno ribadito la ferrea volontà di procedere alla disdetta degli integrativi dal prossimo 2 febbraio.

Alla fine, la tanto temuta rottura. "Adesso aspetteremo le decisioni dell'assemblea dei lavoratori e sceglieremo quali azioni intraprendere", annuncia Mauro Nolaschi, Faisa Cisal. ervello operativo di Amt" è in tilt. I vertici dell'azienda stanno facendo le prime valutazioni, ma i danni sono ingenti e soprattutto non si ha ancora idea di quanto tempo ci vorrà per ripristinare la normalità della rete. Il black out del centro operativo significa che tutta le rete di comunicazione tra vetture, e tra mezzi e centro operativo è saltata, così come sono scollegate tutte le paline informative alle fermate dei bus. Il servizio pubblico proseguirà, ma senza la regia millimetrica che il centro operativo garantisce.
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"Sono stati tranciati di netto i cavi, questo è un danno enorme", dice il presidente di Amt, Livio Ravera. Un gruppo di persone si sarebbe introdotto, a viso scoperto, nei locali del centro operativo e avrebbe proceduto alla distruzione dei cavi. Le azioni distruttive sarebbero poi proseguite negli uffici, "devastando l'ufficio del direttore generale e di un dirigente, distruggendo le telecamere", spiegano da Amt.

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