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Pescara, 13/06/2026
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Data: 19/11/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Anche la Uil per lo sciopero generale «Dall’esecutivo chiusura su contratti pubblici e bonus ai pensionati».

ROMA Tra i sindacati, alle prese con il blocco dei salari nel pubblico impiego, con i licenziamenti annunciati in più settori e con un jobs act che manda in soffitta l’articolo 18, comincia a tirare forte il vento della protesta. E cresce la voglia di una mobilitazione unitaria. Le mancate risposte del governo Renzi hanno convinto anche i più riottosi. Così, dopo la Cgil che ha deciso lo stop di tutti i lavoratori per il 5 dicembre, anche la Uil proclama lo sciopero generale per protestare contro le politiche del governo su legge di stabilità, riforma del lavoro e statali. Ma a scendere sul piede di guerra è anche la Cisl che ha annunciato per dicembre lo sciopero di tutti i dipendenti pubblici. Si arriverà allo sciopero generale di tutti i sindacati confederali? Oggi i leader di Cgil, Cisl e Uil si incontreranno per provare a definire una data comune e le modalità dell’agitazione. Il muro contro muro con il governo ha segnato un riavvicinamento tra le diverse sigle sindacali (anche l’Ugl ha proclamato lo sciopero generale per il 5 dicembre) e non è escluso che alla fine e dopo tanti anni, venga fissata una data per uno sciopero generale unitario. Per ora, restano le resistenze della Cisl. La Uil, invece, ha giudicato «negativamente» l’esito dell’incontro di due sere fa a Palazzo Chigi ed ha deciso. «Nessuna disponibilità è giunta dal governo a proposito del rinnovo dei contratti nel pubblico impiego. Nessuna risposta è stata data sulla richiesta degli 80 euro ai pensionati, né sul ripristino della rivalutazione delle pensioni né, tantomeno, sui non autosufficienti» si legge nella nota con la quale il sindacato di via Lucullo annuncia lo sciopero generale e definisce «nebulosa» tutta la partita relativa al jobs act. Un giudizio negativo, rispetto all’ultimo incontro con il governo, che viene confermato anche dal sindacato guidato da Susanna Camusso. «Le scelte politiche e le misure legislative adottate dal governo confermano la giustezza dello sciopero generale indetto dalla Cgil e l’appello alle altre organizzazioni sindacali confederali per una risposta di tutti» precisa una nota del sindacato di Corso Italia. Nel panorama di mobilitazione che potrebbe coinvolgere tutte le categorie la Cisl, per adesso, decide che lo sciopero debba riguardare solo i lavoratori del pubblico impiego. La notizia arriva attraverso una nota del coordinatore Francesco Scrima che, dopo aver ottenuto dal ministro Madia la conferma che il blocco della contrattazione ci sarà anche per il 2015, scrive alle 12 categorie di Cgil, Cisl e Uil che hanno già messo in atto la mobilitazione per definire insieme la data: «Si rafforzano le motivazioni della protesta e si impone la necessità di avviare una nuova fase di mobilitazione e di lotta». L’appello a definire una data comune per lo sciopero dei dipendenti pubblici non viene lasciato cadere dalla Cgil, che offre subito la sua disponibilità. «Nessuna preclusione a continuare un percorso unitario che abbiamo contribuito in maniera determinante a costruire» scrivono il segretario generale della Cgil Funzione Pubblica, Rossana Dettori, e quello della Flc-Cgil, Domenico Pantaleo.

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