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Pescara, 15/05/2026
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31/05/2007
Il Messaggero
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Toto, ora il sogno Alitalia è davvero vicino. Il patron di AirOne: «Stiamo lavorando, vogliamo farne il quarto vettore europeo» |
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PESCARA - «Stiamo lavorando». E' sbrigativo, Carlo Toto, dopo il ritiro degli americani che sembra spianargli la corsa all'acquisto di Alitalia. Ma blindare l'euforia che da martedì sera regna ai piani alti di Villa Medici è impossibile. Nessun commento sulle scelte della cordata concorrente, sostenuta da Mediobanca. Il numero uno della compagnia aerea abruzzese, però, commenta: «Noi andiamo avanti. Il piano industriale punta a fare di Alitalia il quarto vettore europeo e a restituire al paese la leadership della sua compagnia di bandiera». Come dire che il punto di forza della proposta di acquisto Toto-Intesa San Paolo-Montepaschi sarà proprio l'italianità, giudicata da Tpg ostacolo insuperabile. Certo, in corsa resta ancora un concorrente pesante come Aeroflot, che conta sul sostegno di Unicredit; la strada è piena di tranelli come il pesante rimbalzo in borsa del titolo Alitalia, ma i bookmakers della finanza danno ormai Carlo Toto come il pretendente più accreditato per le nozze con Alitalia. Al dossier AirOne lavorano le teste d'uovo della Pricewaterhouse, il partner scelto da Toto per l'analisi dei conti Alitalia e per la costruzione dell'offerta economica definitiva da presentare al Tesoro. Da giorni i consulenti hanno accesso alla data-room, la stanza di Alitalia che nasconde i dati economici più riservati della compagnia. E, almeno per ora, non sembrano allarmati come i concorrenti texani dalle informazioni raccolte. Eppure i pali stretti dell'interesse nazionale e della pax sindacale sono guardati con fastidio anche dalla gran parte degli analisti. E' il sintomo di una determinazione sostenuta in prima persona dal numero uno della compagnia aerea abruzzese, che in pochi anni ha dato l'assalto ai cieli d'Europa. Carlo Toto, intanto, è impegnato in prima persona nella partita parallela: la costruzione delle condizioni politico-economiche per dare corpo al sogno cominciato tredici anni fa con l'acquisto del primo 737. L'asse D'Alema-Bersani e la possibile sponda di Montepaschi sono i cardini di una intensa trama di relazioni che, da settimane, appassiona gli osservatori della politica. Gossip a parte, il cuore dell'affare a questo punto è in racchiuso in due questioni: come assecondare le condizioni di vendita tracciate dal Tesoro e come difendere, a fusione avvenuta, il monopolio della rotta Roma-Milano dagli strali dell'antitrust. C'è tempo fino al 2 luglio e c'è da scommettere che un virtuoso del monopolio come Carlo Toto saprà trovare la risposta giusta.
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