MILANO - È stato sospeso lo sciopero dell'Atm previsto per venerdì primo giugno e indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, oltre che dall'Or.S.A., a seguito di un verbale di incontro sottoscritto dall'Azienda. Lo si apprende da una nota. Secondo i sindacati, il verbale in questione ha avviato un 'percorso per la soluzione dei problemi riguardanti la societarizzazione (dell'azienda, ndr) e il trasferimento dei lavoratori presso altri gestori a seguito delle gare', la cosiddetta 'clausola sociale' invocata dai sindacati. Il presidente di Atm, Elio Catania, ha espresso soddisfazione per il «senso di responsabilità dimostrato dai sindacati». Anche se resta confermato lo sciopero precedentemente previsto dalle organizzazioni Al Cobas/Cub Trasporti, Sama Faisa Confail e Fildiai Cildi. «Pertanto - riferisce Atm - ferma restando la regolarità del servizio sull'intera rete gestita da Atm (dall'inizio del servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18), potrebbero verificarsi disagi limitatamente alla rete di superficie, dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio».
TAXI - Nella giornata di giovedì si sono verificati invece disagi per lo sciopero dei tassisti che protestano contro il ddl sulle liberalizzazioni. Le autobianche sono rimaste ferme nei posteggi dalle 8 alle 22. Secondo i sindacati l'adesione è stata totale. Una delegazione è stata ricevuta in Prefettura con la richiesta di segnalare al Governo il blocco del servizio nel capoluogo lombardo (hanno aderito tutte le sigle) e per sollecitare un incontro con l'esecutivo. «Questo è il secondo blocco silenzioso dei taxi - ha annunciato Raffaele Grassi, presidente di Satam e consigliere comunale dell'opposizione - ma il prossimo non sarà silenzioso se il Governo non ci riceverà». Nella vertenza delle auto bianche la questione più spinosa riguarda il cosiddetto trasporto innovativo, un servizio che dovrebbe essere riservato a gruppi di viaggiatori e a categorie disagiate. I tassisti ne reclamano lo stralcio. Ma si dicono anche disposti a trattare se il servizio sarà limitato ai titolari di licenza con mezzi superiori ai nove posti e se saranno definite con precisione le categorie che ne usufruiranno. Sul tappeto resta anche l'adeguamento tariffario, un tema che sarà affrontato mercoledì prossimo in un incontro in Regione. «Le nostre tariffe sono ferme al 2001 - ha aggiunto Grassi - Quando verificheremo il livello dell'adeguamento tariffario, allora potremo proporre offerte predeterminate su tratte speciali». Il riferimento è al costo fisso per i collegamenti aeroportuali, come già introdotto nella città di Roma.