PESCARA. Se la compagnia aerea AirOne dovesse aggiudicarsi la gara per la privatizzazione di Alitalia non venderà una quota a un grande operatore straniero. L'impegno, secondo quanto riporta il quotidiano economico Financial Times, è scritto nel piano strategico presentato dal gruppo guidato dall'imprenditore Carlo Toto per il rilancio di Alitalia.
Dopo il ritiro dalla gara della cordata Tpg-Mediobanca rimangono in corsa Toto-Intesa SanPaolo e Aerflot affiancata da Unicredit. La procedura di gara fissata dal Tesoro prevede comunque per tre anni l'impegno per chi si aggiudicherà la gara «a non trasferire in alcun modo, in tutto o in parte, le azioni Alitalia acquistate dallo stesso ad esito della procedura, i relativi diritti di voto e la partecipazione diretta o indiretta in Alitalia».
Intanto Aeroflot frena: «Non ci poniamo l'obiettivo di vincere ad ogni costo», dice da Mosca il direttore generale Valeri Okulov. Così, nella sfida a due per conquistare Alitalia, Air One appare l'unico candidato a credere ancora con determinazione nell'obiettivo di rilevare dal Tesoro il controllo della compagnia di bandiera. Ma dopo il profondo rosso delle perdite registrate con il bilancio 2006 (626 milioni, compresa la svalutazione della flotta), non arrivano segnali positivi dagli ultimi dati sull'indebitamento del gruppo, che a fine aprile sale a 1,077 miliardi (5 milioni in più rispetto ad un mese prima). Ed è ancora teso il clima sul fronte del confronto tra la compagnia ed i sindacati. Una lunga maratona al tavolo aperto dal ministero dei Trasporti non ha ancora portato ad una schiarita sulla vertenza per il contratto degli assistenti di volo. «O si raggiunge un accordo o si rompe nel giro di 24-48 ore, non la tireremo troppo per le lunghe», dice il segretario nazionale Filt-Cgil Mauro Rossi. Un contesto che pesa sulla privatizzazione. C'è ancora tempo, un mese, fino al 2 luglio, per mettere a punto offerte definitive e piani industriali per aggiudicarsi la quota ceduta dal Tesoro.
L'uscita di scena di Tpg, che secondo diversi osservatori potrebbe non essere definitiva (indiscrezioni indicano la possibilità di una alleanza con Toto), per il presidente di Alitalia Berardino Libonati non è un segnale da interpretare negativamente. I russi temono, nonostante le indicazioni contrarie del governo italiano, che il prezzo offerto per rilevare le azioni Alitalia del Tesoro possa pesare sulle sorti della gara più delle prospettive di rilancio della compagnia, quindi di piani industriali e investimenti.