PESCARA Non hanno sbattuto la porta ma il loro addio ai Ds e al Partito democratico segna uno strappo che avrà conseguenze politiche all'interno dei Democratici di sinistra.Gianni Melilla e Franco Caramanico, consiglieri regionali, il primo presidente della Commissione statuto, il secondo assessore all'ambiente, hanno scritto una lettera alla segretaria Ds, Stefania Misticoni annunciando che a palazzo dell'Emiciclo sede del Consiglio regionale dell'Abruzzo nascerà un nuovo gruppo, quello della Sinistra democratica per il socialismo europeo. Melilla e Caramanico, infatti, sono promotori in Abruzzo delle mozioni Mussi e Angius, i due esponenti nazionali diessini che hanno deciso di lasciare il partito in contrapposizione alla mozione del segretario Piero Fassino favorevole al Partito democratico. Melilla sarà il coordinatore regionale del nuovo movimento. Per Caramanico, invece, i Ds starebbero pensando di chiedere al presidente Del Turco il ritiro della delega di assessore regionale e dare il via a un rimpasto di giunta.
«In alternativa alla fusione tra Margherita e Ds per il Partito Democratico», spiegano i protagonisti della scissione Ds, «il movimento Sinistra democratica, si pone l'obiettivo di riunificare la sinistra italiana ed abruzzese, attraverso una federazione tra socialisti, comunisti, ambientalisti, con una grande apertura ai movimenti, alle associazioni, alla società civile». L'obiettivo politico della sinistra democratica è un progetto che riunisca diversi partiti: Sdi, Rifondazione, Pdci, Verdi, Associazioni e movimenti di base; «cercando», si legge in una nota, «sempre l'intesa programmatica con le altre forze del centrosinistra (dal Partito Democratico, all'Udeur, all'Italia dei Valori) per assicurare il buon governo a tutti i livelli».
In merito allo schieramento di centrosinistra del governo regionale, Sinistra democratica promette che sosterrà «in modo leale e convinto, l'esperienza della giunta regionale guidata con grande autorevolezza, dal presidente Del Turco».
Ieri la notizia è stata commentata dalla segretaria Ds, Stefania Misticoni, «Sul piano politico chi ha preso la decisione di lasciarci per un altro progetto politico non può coesistere con il nostro. In merito alla decisioni regionali deciderà il presidente della giunta Del Turco. Molti militanti però ci hanno detto che rimarranno con noi». Se la segretaria Misticoni spera nei ripensamenti, gli esponenti di Sinistra democratica hanno già stabilito incontri e vertici.
Lunedì in Abruzzo sarà presente Gavino Angius che terrà due assemble provinciali, nel Teramano e Mosciano, nella provincia di Chieti a Guardiagrele.