CHIETI. Istituire un tavolo di concertazione per risolvere le diverse problematiche viarie che attanagliano la città. Lo chiedono a gran voce ai vertici di palazzo d'Achille le segreterie provinciali Cisl, Uil, Ugl e Cisal del settore trasporti. Ai sindacati replica Luigi Febo, assessore alla viabilità. «Mercoledì ci incontreremo in Comune», si parlerà del traffico cittadino e, ovviamente, si cercherà di trovare delle soluzioni immediate». «Così è impossibile andare avanti», afferma Giuseppe Lupo dell'Ugl, «e vorremmo che le promesse fatte dall'amministrazione negli ultimi mesi possano finalmente concretizzarsi».
«Altrimenti», aggiunge il sindacalista, «daremo vita a forme di protesta eclatanti». Non è escluso lo sciopero. «Di sicuro», spiega Luciano Lizzi della Cisal, «bisognerà rivedere subito l'organizzazione del traffico locale ormai ingovernabile e off-limits per i mezzi pubblici». Allarga le braccia l'assessore Luigi Febo: «Mi sembra che le richieste inoltrate finora dai sindacati siano state esaudite. Comunque vaglieremo insieme eventuali proposte per migliorare il sistema viario della città». Pieno di zone rosse segnalate nei minimi dettagli dai sindacati in un documento congiunto inviato al prefetto, al Comune, al dipartimento trasporti terrestri e ai vigili urbani di Chieti.
COSA NON VA. L'elenco delle situazioni a rischio stilato dai sindacati assomiglia a un bollettino di guerra. Si va dalle auto in sosta selvaggia che provocano una palese carenza di sicurezza a piazzale Marconi, allo scalo, alla sosta selvaggia sistematica delle vetture in via San Camillo de Lellis, via Maiella, via Federico Salomone, via Pescara e viale Amendola senza dimenticare, infine, via Asinio Herio e via Arniense. «Il quadro è preoccupante», aggiunge Lizzi, «ed è aggravato dagli scarsi controlli degli agenti della polizia municipale. Purtroppo anche il servizio reso all'utenza ne risente in termini negativi».
MEGALO' E OSPEDALI. Rappresentano altre due criticità lamentate dalle segreterie provinciali del comparto trasporti. Il centro commerciale Megalò, in particolare, ha incrementato a dismisura il flusso di persone nella zona di Santa Filomena. Manca ancora, però, un collegamento diretto con l'ipermercato. «A nostro avviso», riprende Lizzi, «si lede palesemente il diritto alla mobilità dei cittadini costretti a percorsi pericolosi tra le macchine per raggiungere l'area commerciale». Non va meglio per l'accessibilità degli autobus agli ospedali: via dei Vestini è spesso congestionata anche a causa del nuovo ingresso del parcheggio dell'ospedale mentre non ci sono corse nelle giornate festive per arrivare alla clinica privata Villa Pini. «Esigiamo delle risposte dall'amministrazione», attaccano i sindacati.
IL CAPOLINEA. Largo Cavallerizza, secondo i sindacati, è inadeguato come capolinea degli autobus urbani e suburbani. Si auspica, per questo, uno spostamento. «Noi torneremo a suggerire un trasloco a piazza Garibaldi», riprende Lupo, «che dispone di ampi spazi ed è sempre vuota. I parcheggi a pagamento soppressi potrebbero essere recuperati proprio a largo Cavallerizza».