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Data: 03/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Toto vuole investire 250 milioni a Sulmona. Progetto per la costruzione di un cementificio e la ferrovia privata "RailOne"

SULMONA. Quasi 250 milioni di euro di investimenti, con una ricaduta occupazionale di 200 posti di lavoro. Un grande cementificio, a servizio di una cava estrattiva, un'officina di manutenzione della RailOne e la realizzazione delle infrastrutture ferroviarie necessarie per collegare la stazione di Sulmona fino all'area del nuovo insediamento produttivo.
Sono questi i numeri del progetto dell'imprenditore Carlo Toto, titolare della AirOne, che dovrebbe essere realizzato entro il 2011, nella piana tra Pacentro, Cansano e Sulmona.
Un progetto che è già stato illustrato ai sindaci, a cominciare da Franco La Civita, e che avrebbe già un assenso di massima da parte degli amministratori. Anche se la situazione di vuoto amministrativo che si trova ad affrontrare il comune di Sulmona in questo momento, rallenterà sicuramente l'iter procedurale. Tuttavia, l'amministratore delegato della Toto Group, il 12 aprile scorso, ha formalizzato la richiesta per l'avvio dell'iniziativa, depositando anche il progetto di massima e le sue caratteristiche principali.
L'area interessata si trova a circa 400 metri dal cimitero di Sulmona ed è proprio in quella zona che è stata individuata la costruzione del e delle infrastrutture per assicurare la manutenzione delle motrici e dei carri ferroviari della RailOne. Mentre la cava è stata individuata sui Colli Macere e Scipione. Il cementificio interesserà una superficie di 160 mila metri quadrati, compresi i piazzali operativi, e, secondo la relazione tecnica, rispetterebbe i parametri ambientali. La produttività iniziale sarà di circa un milione di tonnellate l'anno di clinker, ma potrà essere rimodulata, se la richiesta del mercato sarà maggiore. La posizione del fabbricato sarà studiata in maniera da favorire il comodo disimpegno della materia prima proveniente dalle cave, nonché per agevolare l'ingresso dei carri ferroviari per caricare il prodotto finito. Il tracciato della ferrovia privata, che arriverà fin dentro lo stabilimento, si ricollegherà con la ferrovia esistente, attraversando la statale 17 e il fiume Gizio. Il progetto prevede un flusso in entrata e in uscita di 4-6 convogli al giorno.
Vicino al cementificio è previsto il centro di manutenzione della RailOne: una super-officina dove saranno sottoposti a verifica e manuutenzione tutte le motrici e i carri ferroviari della società, che dall'ottobre del 2006 è diventata concessionaria di trasporto merci su ferrovia.
Per quanto riguarda i livelli occupazionali, il progetto parla inizialmente di 170 posti di lavoro: 70 nel cementificio e 100 nel centro di manutenzione RailOne.
Altri 12 addetti saranno assunti nelle cave, mentre 24 lavoratori saranno occupati nei trasporti.

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