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Pescara, 14/01/2026
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Data: 06/12/2014
Testata giornalistica: Pagine d'Abruzzo
Riforma Trasporti. Le osservazioni della Cgil alla Regione. Nota del sindacato inviata alle Commissioni

Pescara. Alessandra Genco e Franco Rolandi, segretari della Cgil e della Fit Cgil Abruzzo, hanno inviato una nota attraverso la quale intendono fornire un contributo alla Regione in merito al progetto di legge regionale n. 42/2014 recante “Riordino delle partecipazioni societarie nel settore del trasporto pubblico locale”.
Da un esame approfondito del Progetto di Legge regionale n . 42/2014 nonché della relativa relazione illustrativa concernente il “Riordino delle partecipazioni societarie nel settore del trasporto pubblico locale”, la Cgil produce succintamente le seguenti osservazioni
CLAUSOLE SOCIALI ‐ Il progetto di Legge risulta carente per la parte attinente le clausole sociali a tutela dell’occupazione nei confronti dei lavoratori delle tre società Arpa, Gtm e Sangritana nonché delle società partecipate Cerella e Sistema. Il solo riferimento all’accordo sottoscritto il 20 dicembre 2012 tra la Regione Abruzzo e i rappresentanti sindacali dei trasporti, del quale viene unicamente riportato, nella relazione illustrativa, l’impegno ad escludere per i lavoratori delle tre società, qualsiasi forma di armonizzazione e allineamento ai trattamenti economici più favorevoli derivanti dagli accordi aziendali vigenti, risulta assolutamente insufficiente.
Auspichiamo un riferimento esplicito alla garanzia dei livelli occupazionali che debba riguardare tutti i lavoratori delle tre società di trasporto nonché di quelle partecipate. Sulla contrattazione integrativa aziendale, nel confermare l’impegno sindacale a non perseguire forme di allineamento delle retribuzioni dei dipendenti che possano generare un aumento del costo del lavoro della futura società unica, risulta tuttavia necessario specificare meglio nel Progetto di Legge quanto concordato nel verbale del 20 dicembre 2012 ovvero il mantenimento per il personale interessato al processo di fusione, del trattamento economico e normativo previsto dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento. Per quanto attiene invece eventuali emolumenti, incentivi, salario accessorio e forfetizzato erogati unilateralmente dalle aziende in favore dei dipendenti in assenza di contrattazione aziendale di secondo livello, crediamo debbano essere sospesi con la nascita dell’azienda unica ed assoggettati eventualmente a disamina nell’ambito di un confronto paritetico.
FINALITA’ E MISSION AZIENDALE ‐ Auspichiamo che il progetto di legge riporti con chiarezza a prescindere dalla indicazione delle tre Divisioni ipotizzate nel futuro assetto societario (TPL Gomma urbano, TPL Gomma Extraurbano e TPL ferro), quali siano le attività che la nascente azienda unica dovrà esercitare nella consapevolezza che l’esiguità delle risorse destinate dal Governo centrale al settore, non consente di distogliere le stesse (nemmeno in minima parte) per il finanziamento di attività non direttamente correlate al servizio di trasporto pubblico locale (attività turistiche, agenzie di viaggio, impianti di risalita, ecc.). Discorso diverso per alcuni servizi particolarmente redditizi, con i quali attualmente la società Arpa Spa assicura i collegamenti cadenzati fuori regione fornendo importanti risposte al pendolarismo abruzzese. Per questi importanti servizi, non paragonabili minimamente ad attività turistiche, auspichiamo possano essere gestiti direttamente dall’azienda unica.
DECADENZA ORGANI STATUTARI – Crediamo sia opportuno ribadire nel progetto di Legge di Riordino delle partecipazioni societarie nel settore del trasporto pubblico locale che, con l’approvazione della Legge N. 42/2014 ovvero con la definizione del progetto di fusione tra le aziende pubbliche di tpl, cesseranno anticipatamente tutte le nomine politiche (Componenti del Consiglio di Amministrazione, Direttore Generale e Vice Direttore Generale) così come peraltro espressamente indicato nei verbali di assemblea ordinaria delle rispettive società con i quali, negli anni scorsi, fu deliberato il rinnovo triennale degli organi statutari.
RESPONSABILITA’ DEGLI AMMINISTRATORI E DURATA DEI MANDATI ‐ In relazione alle recenti novità legislative che attengono le responsabilità degli amministratori e che ne limitano l’operato in presenza di bilanci in perdita, auspichiamo che nello statuto della futura società unica possano essere previsti quegli elementi che consentano senza indugi, l’immediata rimozione per giusta causa degli amministratori che si rivelino inefficienti. Al tempo stesso e, per evitare quanto già accaduto in passato, sarebbe importante prevedere comunque la decadenza degli organi statutari in corrispondenza delle elezioni regionali.

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