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Pescara, 09/12/2019
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Data: 10/12/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti pubblici. Via libera alla riforma con l’azienda unica. Il consiglio regionale approva la legge a tarda notte. Esulta il Pd, il centrodestra si astiene, no di Sospiri: un bluff

L'AQUILA L’azienda regionale unica dei trasporti è legge. La fusione per incorporazione delle tre società regionali dei trasporti pubblici (Arpa, Gtm e Sangritana) è stata votata e approvata dal consiglio regionale dopo una “maratona” terminata di notte. La “rivoluzione dei trasporti”, attesa da un decennio, può iniziare. Per poter votare la legge sull’azienda unica dei trasporti c’era poco tempo ( per il 15 è stata convocata l'assemblea Arpa per l'aumento di capitale, già deliberato) ed è stato invertito l'ordine del giorno tra la discussione del Documento di programmazione economico-finanziaria (Dpefr) 2015-2017 e la appunto la discussione, fuori sacco, sulla fusione. Il centrodestra nei lunghi interventi - tra gli altri - di Mauro Febbo, Lorenzo Sospiri, Mauro Di Dalmazio, ha prima rimarcato la decisione di non votare il progetto di legge. Poi Sospiri, ha dichiarato di aver votato contro definendolo una sorta di “bluff”: «Questa riforma si fa perché non abbiamo i soldi per salvare i bilanci dell'Arpa. Non è stato fatto alcun passo avanti e i tagli non saranno affato evitati». Alla maggioranza sono rimasti i numeri per far passare il provvedimento, forte anche dell'appoggio dichiarato dei consiglieri del M5S. «Ma la fusione dev’essere un punto di partenza e non di arrivo», commenta la capogruppo Sara Marcozzi. «È una giornata storica, nessun rinvio, nessun cedimento: sì alle riforme», sottolinea soddisfatto Camillo D’Alessandro (Pd)delegato ai trasporti, «ora procederemo a riprogrammare la mobilità in Abruzzo. Abbiamo salvato le tre società, garantito il diritto al futuro al trasporto pubblico locale nella regionale e ai lavoratori e tracciato con l'ordine del giorno approvato all'unanimità la descrizione dei prossimi passi». Ok all'integrazione di M5S che prevede la tutela dei contratti collettivi nazionali dei lavoratori dei trasporti e la costituzione di un Comitato di coordinamento regionale con i rappresentanti sindacali e delle associazioni dei consumatori. Il consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci ha sottolineato l'esigenza di portare anche l'Ama, la società dei trasporti urbani dell'Aquila, nell’azienda unica. Per Emilio Iampieri (Fi) sarebbe stato necessario prenderci qualche giorno in più per studiare un testo più sostenibilie, «rispetto a quella che appare come una mera dichiarazione d'intenti». Passando al Dpefr il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari ha presentato un subemendamento sulla questione della bonifica di Bussi sul Tirino. Sono sette i punti su cui Pettinari chiede che la Regione si attivi, fra i quali «la predisposizione in tempi brevi di un’indagine epidemiologica e sanitaria». Approvata, inoltre, all’unanimità la risoluzione sulla difesa del presidio della Polfer Vasto-San Salvo con primo firmatario il consigliere regionale Mario Olivieri (Abruzzo civico). Botta e risposta, tra il governatore D'Alfonso e Febbo sulla questione della portaerei Cavour. Il capogruppo Fi ha presentato un’interrogazionesui 100mila euro spesi per i 25 voli effettuati dalla Marina militare per trasportare i visitatori dalla portaerei a Pescara. D’Alfonso ha risposto: «I costi sono stati sostenuti dalla Marina». Infine la nomina del direttore del dipartimento del Personale, l’ultima dei sette : il bando sarà reiterato di 6-7 giorni. «Icurricula non ci hanno soddisfatto» ha spiegato D’Alfonso. Confermata, infine, l'intenzione di coinvolgere Ivan Jakovcic, imprenditore di Pola, titolare del dossier sull'Euroregione Adriatica a Bruxelles, nella Saga (la società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo).

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