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Pescara, 14/01/2026
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Data: 12/12/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Comune di Pesacra avvia lo stato di predissesto. Non si sono più soldi per tre anni si farà solo manutenzione ordinaria

Per tre anni si potranno tappare solo le buche sulle strade, sfalciare l'erba, sostituire le lampadine fulminate. Solo manutenzione ordinaria. Non si fermano gli appalti in corso, come quello del nuovo ponte. Ma per i nuovi investimenti, vedi sistemazione dell’ex Cofa e delle aree di risulta, si dovrà ricorrere necessariamente al project financing, cioè all'aiuto dei privati. In una sola frase: bambole, non c'è una lira! Eppure il sindaco Marco Alessandrini ha avuto bisogno di gran parte della mattinata di ieri per spiegare cosa sta accadendo alle finanze del Comune: «Si va verso una forma di predissesto controllato, l'effetto dei conti che abbiamo trovato a sei mesi dal nostro insediamento. Quelli che ci hanno preceduto hanno riempito la città di manifesti che ci descrivono come Attila per l'intervento sulle tasse. Ma ora - continua il sindaco - al di là di quanto già accertato dai revisori e dalla Corte dei conti sulla veridicità dei bilanci precedenti, c'è un dato che parla per tutti: quando abbiamo lasciato la guida dell'amministrazione, nel 2009, il Comune aveva in cassa 19 milioni di euro. Quando ci siamo insediati noi, nel maggio scorso, il conto era di -26milioni».
NO TASSE
La notizia buona è che non aumenterà ulteriormente la pressione fiscale. Alessandrini lo ha ribadito più volte nell'incontro di ieri con la stampa e, prima ancora, con le parti sociali e le categorie produttive. Anzi, l'aumento delle aliquote già effettuato sulle varie imposte avrà un vantaggio: «Perché - spiega il sindaco - ci consente di accedere al Fondo di rotazione nazionale che prevede una dotazione di circa 300 euro per ogni cittadino». Per il resto, dopo la delibera sul dissesto controllato che andrà in consiglio prima della fine dell'anno, saranno lacrime e sangue. Da quel momento il Comune sarà sotto osservazione della Corte dei conti e del Ministero dell'Interno. Controlli periodici, ogni sei mesi, per verificare se il piano di riequilibrio finanziario dell'ente, della durata decennale, procede secondo le tappe. Gli effetti del provvedimento sono la sospensione immediata delle procedure esecutive nei confronti del Comune; il taglio del 10% di tutte le spese dei servizi per i prossimi tre anni (-1,8milioni l'anno); un taglio del 25% ai trasferimenti (390milioni l'anno); il blocco all'indebitamento con l'impossibilità di contrarre nuovi mutui, se non per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio e le spese di investimento. Saranno anche ridotti i costi per il personale: niente assunzioni.
I SERVIZI
Poi c'è tutta la partita dei servizi a domanda individuale che dovranno essere tassativamente remunerativi almeno per il 36%. Alessandrini ha fatto un esempio emblematico, quello dei musei comunali: «Ci sostano 1,2milioni l'anno, ma incassano 48mila euro. Anche qui si dovrà rivedere un sistema che oggi dà una remunerazione del 4% rispetto ai costi». Idem per lo stadio Adriatico: «Ogni anno spendiamo 1milione per la sua manutenzione, non possiamo più permettercelo. Ecco perché vogliamo esternalizzare i servizi, magari realizzando una pista di atletica in un'altra zona della città da riqualificare». Intanto, sindaco e assessore si sono già tagliati l'indennità del 20%.

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