E’ convocato alle ore 10 del 29 prossimo il consiglio comunale straordinario dedicato al predissesto finanziario del Comune. Questa la decisione presa ieri in una conferenza di capigruppo ad alta tensione e sfociata nel vivace scambio di vedute tra il sindaco Alessandrini e il capogruppo di Forza Italia, Marcello Antonelli. Quest’ultimo ha accusato il primo cittadino di non aver tenuto fede all’impegno di rinviare ogni decisione sul predissesto fino a quando non si sarebbero avuti dati certi sulle entrate da Tasi, Imu e Tari. Alessandrini ha accelerato i tempi alla luce delle esortazioni del collegio dei revisori dei conti e a fine mese in aula illustrerà la situazione che almeno per la Tari non è affatto rosea. A gettare benzina sul fuoco, in mattinata, era stato l’assessore alle finanze: volendo replicare al suo predecessore Eugenio Seccia che dall’opposizione aveva invocato le sue dimissioni, Bruna Sammassimo ha contrattaccato dichiarando i numeri dell’eredità lasciata dal centrodestra: ha parlato dello scoperto in tesoreria per 26,5 milioni; dei pagamenti da effettuare presso la Ragioneria per 32,3 milioni; ha citato il disavanzo di amministrazione per 4,5 milioni da coprire in bilancio 2014; ha ricordato i 13,5 milioni di somme vincolate usate dal centrodestra per spese correnti. «Chi si è dimesso dell’ex giunta per il mancato incasso della Tares pari a 8 milioni, mai sollecitati da gennaio 2014 ai cittadini? Perché gli ex assessori che oggi ci insegnano come si dovrebbe governare non hanno fatto nulla per riscuotere le tasse?» ha chiesto, concludendo con una provocazione: «Il centrodestra rinunci alle indennità consiliari a titolo di risarcimento per i guai causati». Dichiarazione che ha fatto arrabbiare il centrodestra che ha replicato con il capogruppo forzista Antonelli: «Le libagioni del fine settimana devono aver spinto l’assessore a farneticanti dichiarazioni sulla Tari e sulla situazione finanziaria del Comune - dice Antonelli -. Il dottor Mastroluca ha dichiarato formalmente che l’incasso tari ammonta a 6 milioni: o i pescaresi nel fine settimana hanno versato i 4 milioni restanti oppure siamo ai numeri al lotto. Quanto alla mancata copertura sui lavori pubblici - ha aggiunto - sono dichiarazioni altrettanto deliranti ma in linea con l’impreparazione dell’assessore su questa e altre questioni. Una sola amministrazione era maestra nel realizzare opere pubbliche senza soldi e senza gare, quella di D’Alfonso. Quanto al gettone di presenza, rinunci lei ad intascare l’indennità di assessore vista l’impreparazione dimostrata».