Il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani risponde al presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ieri ha nuovamente chiesto che il tesoretto venga utilizzato interamente per la riduzione del debito pubblico: "In questo modo verrebbero precluse delle aree di bisogno. Sarebbe come se io dicessi che visto che gli industriali stanno bene, allora i soldi del cuneo fiscale vadano per la riduzione del debito pubblico. Io non lo faccio e spero che anche Montezemolo e la Confindustria si fermino, perché ci sono problemi sociali che riguardano persone che hanno bisogno". Aggiunge Epifani: "Nelle dimensioni che sappiamo, l'extragettito sia destinato alle politiche sociali nei confronti di pensionati, agli ammortizzatori sociali e ai disoccupati, che oggi esprimono i maggiori bisogni. Bisogna poi capire a quanto ammonta questo extragettito. Oggi un sottosegretario ha detto che potrebbero essere disponibili 5 miliardi di euro. Il governo deve dire al Paese, al Parlamento e a noi, lo stato esatto dei conti pubblici e quindi, naturalmente, anche dell'extragettito". Conclude Epifani: "Confindustria dimentica che i quattro quinti di questi soldi verranno destinati proprio alla riduzione del debito, 7,5 miliardi di euro su 10. Se poi questi soldi aumenteranno vedremo come saranno ripartiti, ma la scelta che chiede Confindustria è già stata fatta".