AVEZZANO - Siamo stati facili profeti quando abbiamo accennato al fatto che un tavolo di lavoro incentrato sulle diverse modalità d'ingresso a Roma, nell'ottica di eliminare le difficoltà che attualmente incontrano viaggiatori e pendolari provenienti dall'Abruzzo, fosse possibile. E come tutti sanno sono i pendolari marsicani i più penalizzati dal fatto che sulla A25 si sia riversato il traffico dei mercati mattutini e che i treni non funzionino. È stato questo il tema della prima delle due riunioni che l'assessore regionale ai Trasporti Tommaso Ginoble (occasionalmente spostatosi dalla riva dell'Adriatico) ha avuto ieri a Roma. Al vertice hanno partecipato anche l'assessore ai Trasporti del Lazio, Fabio Ciani, le rispettive strutture regionali del settore trasporti e le direzioni regionali di Abruzzo e Lazio di Trenitalia: «Si è discusso -si legge in una nota della Regione- del cambio di modalità ferro/gomma in entrata verso la capitale». In particolare «si è concordato -ha riferito Ginoble- sulla necessità di favorire una virtuosa integrazione dei servizi nel tratto Lunghezza-Roma in modo da impedire che l'utenza subisca delle penalizzazioni. Un incontro molto proficuo che produrrà, a breve, risultati concreti per collegare meglio Lazio e Abruzzo». Successivamente, Ginoble ha incontrato il responsabile della direzione nazionale del trasporto regionale di Trenitalia Giancarlo Laguzzi, insieme al direttore regionale di Trenitalia Maria Giaconia, e ad una delegazione di pendolari marsicani. «In questo secondo incontro -ha proseguito l'assessore ai Trasporti- è stato ipotizzato l'allestimento di uno o due treni dedicati per migliorare la qualità e l'efficienza ed aumentare il numero dei convogli che raggiungono la stazione Termini. Inoltre abbiamo avuto assicurazioni che, nell'arco di sette-dieci giorni, ci sarà un cambio del materiale rotabile nel segno di una miglore qualità. Per ridurre i tempi di percorrenza verso la capitale è stata valutata l'ipotesi di dare sempre la precedenza negli incroci ai treni dei pendolari». Un gruppo misto di lavoro, composto da pendolari e da rappresentanti di Trenitalia, effettuerà il monitoraggio dei tempi di percorrenza dei treni.
Ma la Fit Cisl Abruzzo incalza: «Paghiamo l'incapacità manageriale di chi è deputato a gestire la Direzione regionale, capace di risolvere i problemi del trasporto ferroviario con la grande intuizione di sostituire i treni con i pullman, come avviene con il collegamento per Napoli nella tratta Pescara-Sulmona a causa della mancanza di personale».