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Data: 07/06/2007
Testata giornalistica: Ansa
Ferrovie: sindacati, no a legge Bersani su liberalizzazioni

(ANSA) - ROMA - I sindacati del settore ferroviario temono il taglio di alcune tratte ferrate se oggi alla Camera dovesse essere approvato un articolo del disegno di legge Bersani relativo alla liberalizzazione del settore ferroviario. Lo si apprende da una nota della parti sociali secondo cui la normativa al vaglio ''farebbe assumere alla rete ferroviaria i connotati di una forte riduzione del trasporto su ferro, minandone di fatto le potenzialita' e condannandolo ad una marginalita', soprattutto nelle aree a domanda debole, in modo particolare nel Meridione''. I sindacati Cgil, Cisl, Uil, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ritengono che la normativa in corso di approvazione sia ''in contraddizione con gli accordi gia' sottoscritti'' che prevedevano - fra l'altro - ''una cabina di regia che si e' tramutata in convocazione delle parti per scongiurare gli scioperi''. Tra i timori dei sindacati ''la penalizzazione di cittadini e lavoratori, con servizi sempre piu' costosi e meno frequenti, e una riduzione dell'offerta di mobilita' e della qualita' del trasporto locale a discapito della condizioni dei lavoratori''. ''Il provvedimento - prosegue il comunicato - non prevede nessun vincolo per evitare la concorrenza sleale tra le imprese ferroviarie, a discapito delle condizioni di lavoro, eludendo le indicazioni della direttiva CE/49/2004 in particolare sul tema della sicurezza dell'esercizio''. ''Il sindacato riconferma - conclude la nota - la piena disponibilita' ad avviare nell'immediato con il Governo un confronto su regole, contratti e piani d'impresa, nello specifico quello delle FS, con riferimento agli aspetti dello sviluppo per il quale debbono essere specificamente correlate le disponibilita' finanziarie''

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