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Pescara, 09/05/2026
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Data: 07/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Precari Asl, appello a deputati e senatori. De Dominicis e D'Alfonso: stop ai licenziamenti dei 400 lavoratori

PESCARA. Alla vigilia della presentazione del piano dei tagli ai posti letto negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli, il presidente della Provincia e il sindaco lanciano un accorato appello ai parlamentari abruzzesi e al prefetto per aiutare i 400 precari della Asl che a fine mese perderanno il loro posto di lavoro. De Dominicis e D'Alfonso, in una lettera, propongono ai senatori e ai deputati di incontrarsi venerdì 15 per parlare della vertenza e della possibilità di una stabilizzazione dei contratti in scadenza. L'appuntamento è stato fissato a cavallo dei due scioperi proclamati dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil.
Le tre organizzazioni riporteranno in piazza i lavoratori della sanità giovedì 14 e lunedì 18 giugno per protestare contro il licenziamento dei precari. Ma ora l'iniziativa del presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis e del sindaco, Luciano D'Alfonso, potrebbe dare una svolta alla vertenza.
«La Asl di Pescara» scrivono nella lettera inviata ai parlamentari, al prefetto e, per conoscenza, anche al presidente del Senato, Franco Marini, all'assessore alla sanità, Bernardo Mazzocca e ai consiglieri regionali eletti a Pescara «versa in una situazione di oggettiva difficoltà nella gestione di alcuni reparti ospedalieri, anche a causa di un'insufficiente attività di programmazione negli anni passati e della limitata possibilità di sostituire, nel corso degli anni, il personale collocato a riposo».
«Questa situazione» spiegano presidente e sindaco «ha generato il ripetuto ricorso a forme contrattuali flessibili per l'assunzione di personale a tempo determinato, al fine di ovviare alle preoccupanti carenze di organico». «Ad oggi» prosegue la lettera «i numeri di questo personale costituiscono, da una parte, una vera e propria risorsa per la Asl pescarese, in quanto le elevate competenze acquisite dai soggetti citati nel corso della lunga permanenza lavorativa all'interno delle strutture sanitarie pescaresi, risultano in alcuni casi significative per l'efficiente ed efficace gestione dell'azienda che, altrimenti, si troverebbe in gravissimo affanno nello svolgimento di alcuni servizi pubblici essenziali, con il rischio dell'interruzione dei medesimi e con possibili ripercussioni anche sull'ordine pubblico e la sicurezza pubblica, ma, dall'altra, rappresentano un problema da gestire per gli amministratori attuali che hanno ereditato tale situazione».
De Dominicis e D'Alfonso ricordano ai parlamentari abruzzesi che il prefetto, Giuliano Lalli, è già intervenuto sollecitando i ministeri competenti. Ora, però, appare necessaria anche un'azione parlamentare, «in considerazione della gravità della situazione, che rischia di condurre alla paralisi di alcuni servizi pubblici essenziali per la tutela della salute dei cittadini». Di qui la decisione di organizzare un incontro per venerdì 15, alle 11,30, in Comune.

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