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Data: 09/06/2007
Testata giornalistica: Emilianet
Meno treni in estate, i pendolari furiosi. Le Fs hanno deciso la soppressione nei tre mesi estivi di almeno sei treni

BOLOGNA - La soddisfazione dei pendolari dell'Emilia-Romagna per le novita' in arrivo con l'estate biglietti e abbonamenti on line e i nuovi treni Vivalto ('due novita' non trascurabili e sicuramente apprezzate dagli utenti'), viene spazzata via da "gravi provvedimenti unilaterali e sbagliati di Trenitalia".
Il Comitato regionale degli utenti ferroviari, il Crufer, denuncia infatti che, "senza nessuna preventiva consultazione della Regione, né tantomeno con le associazioni di consumatori e pendolari, le Fs hanno deciso la soppressione nei tre mesi estivi di almeno sei treni e la sostituzione con 'servizi automobilistici' ( autobus) di altri sei treni". Con l'arrivo del nuovo cambio di orario, da domenica prossima, scatteranno anche «limitazioni che vanno a colpire diverse linee regionali»: Porrettana, Bologna-Verona, Rimini-Castelbolognese e la direttrice Piacenza-Bologna-Ancona.
Variazioni d'orario sono previste anche sulla Bologna-Firenze.


Nuovo orario FS: Trenitalia taglia ancora
Il prossimo cambio d'orario del 10 giugno non sarà limitato ad aggiustamenti per il periodo estivo, ma introdurrà diverse novità per gli utenti del trasporto ferroviario. In coincidenza con questa scadenza, viene attivata anche per gli utenti del Trasporto Regionale la possibilità di acquistare on line biglietti e, soprattutto, abbonamenti.
Sulla direttrice Milano-Bologna-Ancona per la composizione di alcuni treni vengono utilizzati i nuovi Vivalto, più volte promessi in passato. Due novità non trascurabili e sicuramente apprezzate dagli utenti.

Alcune novità positive non possono tuttavia oscurare altri gravi provvedimenti unilaterali e sbagliati di Trenitalia in Emilia Romagna. Senza nessuna preventiva consultazione del committente del servizio -la Regione Emilia Romagna- nè tanto meno con le associazioni di consumatori e pendolari, le Fs hanno deciso la soppressione nei tre mesi estivi di almeno sei treni e la sostituzione con "servizi automobilistici" di altri sei treni.

Queste limitazioni vanno a colpire diverse linee della regione: Porrettana, Bologna-Verona, Rimini-Castelbolognese e la direttrice Piacenza-Bologna-Ancona. Variazioni d'orario sono previste anche sulla Bologna-Firenze. Una miscela di provvedimenti altamente vessatori nei confronti dell'utenza più debole e che il CRUFER (Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari dell'Emilia Romagna) contesta e respinge nel metodo e nel merito. Per quanto accaduto negli anni precedenti, è prudente mettere in conto ulteriori soppressioni nel periodo di maggiore emergenza di luglio e agosto. Di fronte a disservizi quotidiani e buchi di bilancio incredibili, pagati sulla propria pelle da utenti e dipendenti del servizio ferroviario, Trenitalia risponde tagliando i servizi del Trasporto Regionale regolarmente contrattati e pagati dalla Regione. I richiami del "nuovo" vertice FS sulla necessità di "tagliare i treni che non rendono" hanno trovato terreno fertile presso le direzioni regionali di Trenitalia. La richiesta di associazioni di consumatori e pendolari di un servizio ferroviario affidabile, efficiente e di qualità, viene ancora una volta rimandato a tempi successivi.

La Regione Emilia Romagna deve porre fine a questo gioco perverso, pretendendo da Trenitalia il rispetto degli impegni contrattuali e il risarcimento dei danni per le gravi inadempienze. Ancora una volta, la scelta di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini attraverso la scelta del treno, viene di fatto disattesa, con l'immissione di nuovi autobus sostitutivi e mezzi privati. In questa logica diventa imperativo ridiscutere con Trenitalia lo stesso protocollo sottoscritto dalla Regione a fine 2005.
Questo accordo, sottoscritto col parere contrario del CRUFER, ha consentito la soppressione dei treni interregionali obbligando migliaia di utenti/giorno ad utilizzare treni Intercity, più costosi e sempre più sotto minaccia di consistenti aumenti tariffari. Una situazione complessivamente grave che, anche per l'inerzia della Regione, lascia prevedere tempi difficili per il trasporto ferroviario e che chiama ancora una volta l'utenza ad una forte mobilitazione.


EMILIA ROMAGNA: SOPPRESSIONE TRENI, MUZZARELLI "REGIONE STA FACENDO SUA
PARTE"
"La Regione è per il potenziamento del servizio pubblico ferroviario. Stiamo facendo la nostra parte affinché i risultati siano rispondenti alle esigenze di chi usa il treno, a maggior ragione di chi lo usa quotidianamente per motivi di lavoro". E' quanto dichiara Giancarlo Muzzarelli, presidente della Commissione Territorio, Ambiente Infrastrutture dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in risposta a quanto detto oggi dal Crufer (Comitato regionale degli utenti ferroviari) in una
nota stampa. "Dalla Direzione reti infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità - spiega Muzzarelli - abbiamo appreso che la Regione ha inviato lunedì a Trenitalia una nota nella quale si diffida l'azienda dal sospendere i servizi senza aver prima verificato le possibili alternative. C'è già stato un primo riscontro positivo per una coppia di treni, che viene ripristinata. La Direzione dopo un incontro avvenuto a fine maggio, ha fatto sapere di aver già preso l'impegno a confrontarsi nuovamente con il Crufer
nei prossimi giorni".


Sindacati: 'Nuovo Orario, più treni soppressi'
Con l'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, dal 10 giugno, puntualmente verranno soppressi alcuni treni del trasporto regionale. Principalmente si tratta di quelli legati ai periodi di apertura
delle scuole. Quest'anno però, circa dieci treni al giorno saranno soppressi a partire dal 10 giugno fino al 10 settembre, quindi per tre mesi mentre gli altri anni venivano soppressi a partire dalla
seconda metà di luglio. Si tratta di circa 250 treni soppressi in più, rispetto all'anno scorso, che si vanno ad aggiungere a quelli già soppressi abitualmente per il periodo estivo.
Ciò comporterà notevoli disagi all'utenza -lamentano i sindacati regionali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil- dato che questi treni sono utilizzati per recarsi o tornare dal lavoro e ad oggi non sappiamo ancora se saranno sostituiti da autobus. Anche se così fosse, visti i notevoli disagi della scorsa estate, non riusciamo a comprendere le ragioni per cui la divisione Trasporto Regionale Emilia Romagna non abbia predisposto tutte le iniziative opportune per evitare questi inconvenienti.
Da qui, 'dito puntato' dei sindacati contro quella che definiscono "esclusivamente la logica economica, del risparmio sui costi del personale e della manutenzione".
E' paradossale come in questo settore, elencano i sindacati: -ad una forte richiesta di trasporto si risponda con la riduzione dell'offerta;
-ad una richiesta di qualità si risponda con un aumento delle tariffe contestuale ad un peggioramento della puntualità -2% per i treni regionali, all'aumento dei guasti a locomotori, climatizzazione e
porte delle carrozze;
-ad una ormai inderogabile necessità di trasporto collettivo ecologicamente sostenibile si contrappongano azioni che indirizzano sempre più verso l'uso dei mezzi di trasporto privati ed a più alto impatto ambientale (gomma anziché ferro), che oltre ad aggravare la già satura viabilità stradale, allunga notevolmente i tempi di percorrenza.
Filt Fit, Uilt dell'Emilia-Romagna ricordano che per quanto loro possibile, nel recente passato hanno dato la loro concreta disponibilità nella ricerca di soluzioni positive, hanno stipulato accordi con la direzione del Trasporto Regionale per il prolungamento dei periodi di apertura giornaliera delle Officine ed hanno concordato l'apertura delle stesse sia al sabato che alla domenica.
Se il risultato però continua ad essere sempre lo stesso -avvertono- occorrerà fare qualcos'altro.
A cominciare dal confermare lo sciopero di 24 ore previsto per il prossimo 21 giugno.
Nel contempo, i sindacati di categoria insieme a Cgil Cisl Uil regionali confermano la loro disponibilità alla ricerca di ogni possibile azione utile a far uscire il settore del trasporto pubblico dalla grave attuale crisi, ribadendo la necessità di un confronto urgente con la dirigenza di Trenitalia e la Regione Emilia Romagna, già richiesto da aprile.


Piacenza. Crufer e Unione: le nuove tabelle partono dal 10 giugno e come al solito non
siamo stati consultati da nessuno
Ad paio di giorni dall'entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, atteso per il 10 giugno, i pendolari tornano sul piede di guerra. Per i prossimi tre mesi Trenitalia taglierà dodici treni lungo le direttrici emiliano romagnole, sei collegamenti saranno soppressi, ed altri sei verranno sostituiti da servizi automobilistici. Decisione presa unilateralmente da Trenitalia, senza consultare la Regione e le associazioni dei consumatori e pendolari, come accusa il Comitato regionale utenti ferrovie, che vede di nuovo alla presidenza il piacentino Gino Luigi Acerbi, già portavoce della associazione Unione dei pendolari piacentini. «Per quanto riguarda Piacenza, queste modifiche non dovrebbero arrecare problemi particolari agli utenti abituali delle ferrovie - precisa Acerbi -, perché riguardano principalmente i pendolari dell'area bolognese e romagnola (l'unica soppressione riguarda il treno 11417 Piacenza - Bologna). Ciò non toglie che il nuovo orario estivo possa creare disagi invece a chi si reca in vacanza in riviera. Contestiamo comunque il metodo che ha portato alla definizione di questo nuovo orario: Trenitalia ha deciso di tagliare treni perché la Regione non ha accettato l'introduzione del "macchinista unico": un solo addetto alla guida del convoglio anziché due».

Durante il periodo estivo, si legge in una nota inviata in redazione dagli stessi organismi direttivi del Crufer, si assisterà inevitabilmente a ulteriori soppressioni di treni, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. «La Regione deve porre fine a questo gioco perverso - dicono i pendolari - pretendendo da Trenitalia il rispetto degli impegni contrattuali e il risarcimento dei danni per le gravi inadempienze. In questa logica diventa imperativo ridiscutere con Trenitalia lo stesso protocollo sottoscritto dalla Regione a fine 2005, sottoscritto col parere contrario del Crufer». «Gli unici dati positivi dell'orario estivo - chiosa Acerbi - risultano essere l'introduzione dei treni Vivalto, e la possibilità di acquistare
biglietti ed abbonamenti on line». Ettore Fittavolini, presidente dell'associazione pendolari piacentini, si riserva di esaminare nel dettaglio l'orario estivo, prima di esprimere un giudizio in merito.
«Potrebbero essere allungati i tempi di percorrenza dei treni, così come potrebbero essere soppresse alcune fermate - dice Fittavolini -. Non abbiamo invece bisogno di esaminare dati per ribadire il nostro essere decisamente furibondi. Come al solito Trenitalia ha introdotto un nuovo orario senza consultarci. Ogni volta si ripete la stessa storia e noi siamo l'ultima ruota del carro».

Ecco le variazioni che diventeranno operative dal 10 giugno al 16 settembre:

Treni soppressi

n° 11406 Bologna - Reggio delle 11.43
n° 11417 Piacenza - Bologna delle 16.03
n° 11646 Marzabotto - Bologna delle 20.17
n° 11647 Bologna - Marzabotto delle 19.35
n° 11548 Rimini - Castelbolognese delle 18.42
n° 6575 Castelbolognese - Rimini delle 19.55

treni autosostituiti n° 6250 Bologna - Parma (ore 00.46), n°6251 Parma - Bologna (ore 04.20), n°6460 Faenza - Bologna (ore 04.36), n° 6461 Bologna - Faenza (ore 00.30), n°6257 Poggio Rusco - Bologna (ore 21.42), n° 6262 Bologna - Poggio Rusco (ore 20.07).

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