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Pescara, 09/05/2026
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Data: 09/06/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Pensioni povere, il 12 protesta all'Aquila. I sindacati: chiediamo più soldi e una legge per la non autosufficienza

PESCARA. Contro le pensioni povere e i ticket sanitari. Per i pensionati abruzzesi ancora una giornata di lotta, L'appuntamento è per il 12 giugno all'Aquila dove si terrà la manifestazione di protesta. La mobilitazione indetta dai sindacati dei pensionati servirà a rivendicare dal Governo l'avvio di una politica che rivaluti il potere di acquisto delle pensioni, a partire da quelle più basse.
Oltre al tema economico anche un problema sanitario: il varo di una legge sulla non autosufficienza. In Abruzzo gli obiettivi prioritari diventeranno tre perché rimane ancora in piedi, quella che consideriamo una ferita aperta fra la giunta regionale e i diecimila cittadini e pensionati che manifestarono il 10 di febbraio a Pescara per chiedere l'abolizione dei ticket sui farmaci. «Gli abruzzesi», hanno fatto presente ieri mattina i segreteri regionali di SPI-Cgil, FNP-Cisl, UILP Abruzzo, rispettivante D'Aurora, Orsini e Greco, «continuano ancora a pagare ticket che potevano essere evitati con misure alternative come noi chiedevamo: lo consentiva la finanziaria, lo hanno ottenuto altre regioni. Un accordo successivo all'errore di inserire i ticket nel Piano di Rientro sulla Sanità firmato col governo, fissava al 1º di maggio la loro eliminazione. I ticket sono ancora lì. E sono ancora lì nonostante che persino quelli sulla specialistica di 10 ? introdotti dal governo siano stati eliminati». Il sindacato fa anche di cconto: «In sei mesi di ticket hanno prodotto un gettito di circa 5 milioni di ? sottratti ai cittadini», hanno ricordato, «qualcuno deve rispondere di tutto questo, oltre a risolvere immediatamente il problema. una questione di giustizia sociale, etica e politica. Per queste ragioni il 12 i pensionati manifesteranno sotto la Prefettura e sotto la Regione Abruzzo con una catena umana che collegherà le due piazze». Anche sulla previdenza c'è uno specifico abruzzese: in Abruzzo le pensioni erogate dall'Inps (429.287) hanno un importo medio mensile di 160? più basso del resto del paese (507,92 contro 665,70); l'85% delle pensioni sono sotto i 1000 ? contro 74,6 della media nazionale; oltre il 75% dei pensionati percepiscono meno di 750 ? mensili contro il 62,5 del resto del paese. «Se il riferimento lo si fa alle pensioni più "corpose"», hanno sottolineato, D'Aurora, Orsini e Greco, «quelle da lavoro dipendente (vecchiaia, anzianità, prepensionamenti), la nostra media si ferma a 758,95 euro mentre la media nazionale è 976,96 euro. Abbiamo ragioni in Abruzzo per chiedere con più forza interventi immediati».

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