LANCIANO - Dei sei parcheggi interrati previsti a Lanciano dal "Piano della mobilità", il primo ad essere realizzato dovrebbe essere quello di Via Milano, zona attigua all'ospedale, sotto l'attuale parcheggio a raso. E per due motivi essenziali: la nuova struttura, secondo un progetto della Asl, potrebbe collegarsi direttamente con il pronto soccorso del "Renzetti"; esiste già una società interessata all'opera, la "Colam" (consorzio di imprese laziali, abruzzesi e molisane), che ha presentato anche una proposta per la nuova area fieristica di Villa Martelli. Il Comune, per questo parcheggio interrato, ha previsto lavori per circa 4 milioni di euro col sistema del "project financing": in pratica, il privato costruisce il parcheggio sotterraneo a proprie spese, poi, per almeno una trentina d'anni, lo gestisce per rifarsi dell'investimento. L'argomento è ora all'esame delle commissione lavori pubblici e urbanistica e prima del bando pubblico dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. Globalmente, il "Piano della mobilità", redatto da uno studio specializzato di Siena, diretto da Stefano Bianchini, prevede quattro parcheggi interrati nel centro urbano (a Piazza D'Amico, in via Milano, tra via per Fossacesia e via Ciriaci, in largo Mario Bianco) e due in periferia, lungo le principali vie di accesso alla città, che dovrebbero diventare "aree di scambio" tra auto private e mezzi pubblici. Ma le critiche non mancano. Innanzitutto, sono in tanti a sostenere che pensare di realizzare una serie di parcheggi interrati in una cittadina come Lanciano, sia obiettivamente utopistico. A voler essere ottimisti, oltre che in via Milano, un multipiano interrato potrebbe essere preso in considerazione solo per piazza D'Amico, che si trova proprio a ridosso del "cuore" della città: l'area tra corso Trento e Trieste e piazza Plebiscito. Per il resto, già adesso in molti parcheggi a pagamento si registrano "vuoti" in tutte le ore del giorno. E per quanto riguarda i parcheggi interrati come "aree di scambio", bisognerebbe prima mettere mano al trasporto urbano che è l'elemento essenziale perché questo sistema possa funzionare. Allo stato attuale, invece, nessuno può ignorare come il trasporto pubblico cittadino, a Lanciano, sia pressoché inesistente. Come dire che sognare non è proibito, ma la realtà è tutt'altra cosa.