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Pescara, 09/05/2026
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Data: 11/06/2007
Testata giornalistica: Prima da Noi
Il "Libro Bianco": il documento di Glauco Torlontano diviso tra inquinamento e filovia

PESCARA. Una serie di enti e associazioni, capitanate da S.O.S Inquinamento, ha dato vita ad un "Libro bianco" sull'inquinamento a Pescara. 140 pagine dense di documenti, dati, grafici, studi e ricerche relative alla situazione ambientalista dell'area pescarese e sulle soluzioni da adottare per vincere il problema: il sistema filotranviario, "coadiuvato" da parcheggi periferici e mezzi non inquinanti.
Nei primi due mesi del nuovo anno, Pescara ha già superato i limiti concessi, per legge, «di 35 giorni di sfondamento delle polveri sottili (pm10 oltre i 50ug/m3), quale media delle 24 ore».
Un problema che fa tristemente primeggiare Pescara nella classificazione nazionale delle città inquinate. La risoluzione del problema dovrebbe passare attraverso una serie di interventi che tengano contemporaneamente conto dell'impatto ambientale, della struttura viaria, del budget comunale e regionale, della regolazione del traffico, ecc. in una città in continua espansione come il capoluogo adriatico.
A tal proposito, l'associazione "S.O.S. Inquinamento", insieme ad altre venti realtà tra fondazioni, comuni e associazioni, ha realizzato un "Libro Bianco" sull'inquinamento della città: un vademecum per conoscere, attraverso articoli, documenti ufficiali, indagini, dati e grafici, la situazione dell'inquinamento pescarese e di tutta l'area metropolitana; inquinamento che può essere risolto attraverso la messa in opera di interventi mirati, di tutto vantaggio non solo ecologico ma anche economico, come il sistema di trasporto pubblico filotranviario.
Il Libro Bianco, interamente disponibile on line in pdf, si pone come obiettivo non solo la raccolta e la sintesi dei vantaggi del sistema filotranviario ma ribadisce e documenta, inoltre, le disponibilità economiche, paesaggistiche ed ambientali già accertate per la sua realizzazione (pagg. 13-14); allo stesso tempo, confuta punto per punto tutte le «inesattezze e le falsità escogitate» in questi mesi e largamente diffuse su stampa, tv e pubblicità varia, anche con operazione "porta a porta".
Secondo Glauco Torlontano, "portavoce" del Libro, una vera e propria «opera di disinformazione» verosimilmente elaborata «da esperti della pubblicità commerciale, contro le caratteristiche, peraltro innovative, del sistema filotranviario».
La struttura del libro è cronologica e, allo stesso tempo, contenutistica; di fianco allo sviluppo temporale di documenti ufficiali, dati e studi, gli stessi vengono infatti divisi in base alla loro classificazione: dagli studi generali sull'inquinamento a quelli sulle nuove tecnologie, passando per l'analisi della struttura viaria pescarese o il bilancio dell'opera.

LE PRIORITA' INFORMATIVE.

Tra i tanti punti che S.O.S Inquinamento e le altre associazioni pongono "all'ordine del giorno", alcuni assumono un indice di priorità rispetto agli altri (pag. 1): ad esempio, l'immediata consegna di una prima raccolta firme (5mila unità) realizzata tra i cittadini di Pescara e Montesilvano, relativamente al trasporto filotranviario sulla cosiddetta "strada parco".
Raccolta firme che sarà poi allargata a tutti i cittadini dell'area metropolitana Chieti-Pescara-Teramo, per coinvolgere il numero di cittadini più ampio possibile (400mila).
Sempre nell'ambito dell'attivismo informativo, è prioritaria la realizzazione di un convegno informativo a carattere nazionale sul traffico e l'inquinamento cittadino; questo perché Pescara, in base alla documentazione raccolta da Lega Ambiente e Arpa, risulta essere tra le più inquinate d'Italia con la punta massima di corso Vittorio Emanuele («la strada probabilmente con il massimo inquinamento a livello nazionale secondo [?] i dati rilevati dalla centralina per il biossido di azoto»).

I DOCUMENTI

La rassegna dei documenti proposta dal Libro Bianco presenta, innanzitutto, un'attenta panoramica dei problemi ambientali, soffermandosi soprattutto su studi - risultanti da analisi e ricerche internazionali - relativi all'impatto dell'inquinamento atmosferico sulla salute dell'uomo (es. pag. 8): si possono infatti quantificare i «danni acuti da polveri sottili (?) senza calcolare i casi di tumore ancora da valutare con precisione» nel numero di due decessi a settimana (pag. 11).
La lunga disanima prosegue con la strutturazione e spiegazione dell'intervento filotranviario, coadiuvato a un sistema di parcheggi pubblici (semi)periferici collegati con il centro cittadino - e tra di loro - da bus non inquinanti.
Il sistema bimodale elettrico-metano prescelto (illustrato da pag. 38 a pag. 42) viene presentato attraverso tutta la serie di vantaggi che apporta, confutando tutte le falsità diffuse in questi mesi (pagg. 16-17). La necessità di tali interventi emerge anche dall'adesione al progetto, di volta in volta, di numerosi enti anche "istituzionali"con proposte costruttive e associative, come quella della Filt-Cgil (pagg. 18-20).

Per chi invece volesse soffermarsi sul ruolo delle istituzioni in tutto l'affaire filotranviario, può cercare all'interno del Libro Bianco tutta la serie di delibere, interrogazioni e mozioni prodotti dal/verso il comune di Pescara (es. pag. 29 e seguito) e comprensorio (es. Montesilvano, pag. 94) o la regione Abruzzo (es. Accordo di Programma per il I lotto Pescara-Montesilvano, pag. 112).
La sezione ad hoc denominata "pratiche amministrative" (da pag. 44 in poi) presenta inoltre, dettagliatamente, tutta la serie di documentazione relativa alla fattibilità economica dell'opera filotranviaria, a seguito di quanto deciso dal Protocollo d'intesa dell'ottobre 2001 siglato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (pag. 45; tabelle di costi/preventivi pag. 47-48). O ancora, l'Accordo di Programma del gennaio 2000 "per il trasferimento delle ex Gestioni Governative (ferrovie Penne-Pescara e Sangritana) dallo Stato alla Regione" (pag. 49 e seguito): un ruolo importante in questa sfida spetta, infatti, alle ferrovie, "i cui binari possono alleggerire il traffico automobilistico" (pag. 13) se il sistema viene integrato intelligentemente con le altre opere da realizzare.

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