L'ex tracciato conteso nel Prg L'azienda propende per i servizi il Comune vuole una metropolitana
LANCIANO. I treni andranno presto via dal centro. La Sangritana ha pronto il nuovo deposito ferroviario, un capannone di 4mila metri quadrati in periferia e a dicembre, dopo numerosi rinvii, prevede di attivare la stazione di via Bergamo. Il trasferimento riapre i giochi sul destino dell'area di risulta e rimette al centro della campagna elettorale il piano regolatore. Per il presidente Sangritana, Marino Ferretti, candidato consigliere nella lista An che appoggia Fosco, dal Prg dipende la viabilità cittadina, lo sviluppo urbanistico e delle attività produttive e lo stop alla fuga di abitanti da Lanciano.
Sulla riconversione della strada ferrata il Comune e la Sangritana si sono già scontrati, l'uno più proteso a realizzarvi la metropolitana di superficie e l'altra decisa a trasformarla in due assi viari. Dopo due anni di discussioni, Marino Ferretti non ha cambiato idea.
«Lanciano è carente di strade», sostiene il presidente della Sangritana, «il piazzale Della Stazione sarà trasformato in un parcheggio e la struttura con gli uffici sarà adibita a centro di accoglienza per i turisti, con posti per mangiare, servizi e negozi di souvenir. Ma il quadro sulla viabilità deve venire dal Prg, che dev'essere il primo punto di un'amministrazione. Senza piano regolatore Lanciano ha perso abitanti e le aziende cercano spazio fuori».
I tempi del trasloco dei treni non si conoscono, ma il nuovo deposito ferroviario c'è già. La Sangritana ha realizzato un capannone a località Torre della Madonna, nella zona artigianale di via Per Treglio: 3.990 metri quadrati per uffici, magazzino e deposito-officina, servita da tredici binari. Qui i treni vengono riparati e collaudati, come il nuovo Orsetto. «Non è uno spot elettorale: il treno è arrivato una settimana fa», si schernisce Ferretti.
L'opera fa parte del finanziamento della legge 910, 120 miliardi delle vecchie lire stanziate per realizzare la nuova tratta ferroviaria, la nuova stazione e le bretelle di servizio. Dopo i tanti rinvii - l'ultima promessa era per la fine dell'estate - c'è una data precisa per l'apertura del nuovo scalo. «Entrerà in funzione l'8 dicembre, con il cambio di orario di Trenitalia su tutto il territorio nazionale», annuncia Ferretti, «da quel giorno si potrà andare da Lanciano a Pescara in 25 minuti. I primi pali per l'elettrificazione del nuovo tracciato sono stati montati e fra un mese e mezzo sarà operativa la bretella che collega la stazione alla Variante. Il Comune dovrà però istituire il servizio urbano. Dopo un anno sulla graticola per via dello spoil system e la soddisfazione per la causa vinta, avrei voluto mollare tutto», si sfoga il presidente Ferretti, «ero stanco, ma non sarebbe stato possibile portare a compimento magazzino e nuova stazione. Dopo questa ciliegina sulla torta, possono anche sostituirmi se pensano che ci sia qualcuno più bravo di me».