PESCARA. E' previsto per oggi un incontro con l'assessore comunale competente. Intanto i tagli in vigore dal 1 maggio stanno già generando numerosi disagi soprattutto nella periferia cittadina.
«I tagli alle linee dei bus urbani sono inaccettabili».
E' con questo grido che le sigle sindacali si sono scagliate contro l'amministrazione comunale di Pescara che non ha rinnovato i fondi da girare alla Gestione governativa dando origine così ai tagli delle corse che hanno penalizzato numerose zone della città.
Giovedì 18 maggio 2006, a seguito di una specifica richiesta di chiarimenti avanzata dalle forze sindacali, l'assessore Armando Mancini incontrerà le organizzazioni confederali di Cgil Cisl e Uil accompagnate dalle rispettive organizzazioni territoriali di settore.
«L'incontro», spiega la Filt-Cgil, «è stato sollecitato dal sensibile taglio dei finanziamenti al trasporto pubblico locale adottato dall'Amministrazione Comunale e dalla riduzione dei servizi attuata conseguentemente ed in maniera improvvida dalla Gestione Trasporti Metropolitani di Pescara».
Dal 1° maggio infatti sono scattati pesanti riduzioni del servizio che stanno interessando soprattutto le zone periferiche della città come l'ospedale, Colle Innamorati, Colle Madonna, Colle Pietra, Colle Caprino, San Silvestro, Valle Rocca, Cooperativa Aternum, Villa Magna.
Un totale di 10.668 corse in meno annue secondo lo schema che segue:
- 1048 corse in meno per la linea 4 (Colle Marino - Colle Pietra);
- 2674 corse in meno per la linea 5 (Ospedale - Colle Innamorati);
- 3322 corse in meno per la linea 7 (San Silvestro - Valle Rocca) ;
- 3624 corse in meno per la linea 15 (Coop. Aternum - Villa Magna);
«Il trasporto pubblico», continua la Filt, «ha bisogno di essere incentivato attraverso strategie che rendano appetibile l'utilizzo del mezzo pubblico. Fino ad ora non ci è sembrato che questa amministrazione comunale abbia dato l'impressione di perseguire tale obiettivo».
La stessa Filt Cgil regionale, attraverso il segretario Luigi Scaccialepre, ha peraltro lanciato qualche giorno fa l'allarme alla Regione Abruzzo che, è bene ricordarlo, rappresenta il socio unico della Società Gtm S.p.A. di Pescara e «come tale non può restare indifferente al taglio perpetrato nei confronti del trasporto pubblico».
Venerdì 19 maggio gli autoferrotranvieri, effettueranno il terzo sciopero consecutivo (questa volta di 24 ore) per ottenere il rinnovo del biennio economico del contratto, ma anche per rivendicare lo sviluppo e la centralità del trasporto pubblico locale.