ROMA - Sulla Tav: «Il tavolo prende atto delle relazioni introduttive di Enrico Letta e Mario Virano e dà mandato all'Osservatorio di predisporre uno schema progettuale di tracciato». L'annuncio è del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta alla conferenza stampa che ha fatto seguito all'incontro del tavolo tecnico sulla Tav Torino-Lione avvenuto a Palazzo Chigi e durato due ore e mezzo.
«Al tempo stesso, sulla base degli elementi che sono emersi fino adesso, il governo si assume la responsabilitá di lavorare ad una proposta compatibile con i tempi indicati dalla Ue. È stato compiuto oggi un passo in avanti significativo» ha detto il sindaco di Torino Sergio Chiamparino al termine della riunione.
«Il governo dà un giudizio positivo sull'esito della riunione», ha precisato il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta: «E' un notevole passo in avanti. Il tracciato, contrariamente a quanto scritto in questi giorni dalla stampa, ancora non c'è». Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta ha aggiunto che il Governo presenterà all'Unione europea la richiesta di finanziamenti per la realizzazione dell'alta velocitá Torino-Lione. L'esecutivo presenterà analoga richiesta anche per il Brennero e per la linea Trieste-Slovenia.
LA PREPARAZIONE - «È un incontro molto importante: speriamo che abbia un esito positivo». Con queste parole il presidente del Consiglio Romano Prodi aveva aperto il vertice governo-enti locali sulla linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il premier aveva anche sottolineato il lavoro «molto importante» svolto negli ultimi mesi. A Palazzo Chigi, per l'incontro tra il governo, gli enti e le comunità locali sulla Tav, presieduto dal premier Romano Prodi, hanno partecipato il vice presidente del Consiglio, Francesco Rutelli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, il ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, il ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il ministro per le Politiche comunitarie, Emma Bonino, il ministro per le Infrastrutture, Antonio di Pietro, e Alessandro Bianchi, ministro per i Trasporti. Dovrebbe aggiungersi al tavolo anche il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Alla riunione ha preso parte il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, e il presidente delle Regione Piemonte, Mercedes Bresso. A Palazzo Chigi erano inoltre presenti sindaci e delegazioni delle comunità locali. Per le Ferrovie il presidente Innocenzo Cipolletta e l'ad, Mauro Moretti. Presente anche il presidente dell'Osservatorio Tav, Mario Virano.
IPOTESI DI MEDIAZIONE - Al presidente dell'Osservatorio Tav, Mario Virano è stata attribuita un'ipotesi di mediazione, la «quinta soluzione», elaborata dal governo per superare l'opposizione al progetto dei treni ad alta velocità e alta capacità da parte delle comunità locali e di parte della stessa maggioranza (verdi e sinistra radicale). Il compromesso sul tracciato Torino-Lione - che cancella l'uscita del tunnel a Venaus, una delle parti più contestate del progetto da parte della popolazione locale - dovrebbe sancire, secondo le aspettative dell'esecutivo, il via libera definitivo alla Tav. L'obiettivo del governo è quello di presentare all'Ue, entro il prossimo 23 luglio a Bruxelles, un piano definitivo e condiviso per riuscire a prendere il treno (è proprio il caso di dirlo) dei finanziamenti europei.