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Pescara, 13/05/2026
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Data: 11/05/2006
Testata giornalistica: Ansa
Alitalia. Cimoli, senza caro-petrolio conti in attivo

ROMA - ''Se il petrolio fosse rimasto sui prezzi che aveva quando sono entrato in azienda, oggi saremmo in utile, nonostante tutto''. Lo afferma Giancarlo Cimoli, amministratore delegato di Alitalia, in un'intervista pubblicata dal settimanale Economy in edicola domani. A differenza del passato, quando la compagnia non si ''copriva'' dai rischi legati ai rincari del greggio, spiega l'ad, ''noi abbiamo potuto farlo, coprendoci quando il petrolio era gia' arrivato oltre i 50 dollari al barile''. Ma nessuno, continua, ''poteva difendersi da un aumento del prezzo del greggio che nel corso dei miei due anni di gestione e' stato del 111%''. Il numero uno di Alitalia rivendica quindi i risultati raggiunti: ''Rispetto al 2003, - afferma - il risultato netto della compagnia e' migliorato di 366 milioni. Escludendo l'effetto negativo di oltre 400 milioni generato dal caro-petrolio, il risultato netto e' migliorato di quasi 800 milioni''. A prezzi del petrolio invariati, quindi, scrive Economy, Alitalia avrebbe chiuso con un attivo di 400 milioni. Cimoli rimane ottimista sul futuro della societa': ''Alitalia puo' farcela'', dice, la prospettiva e' di ''arrivare entro il primo trimestre del 2007 a 410 milioni di euro di risparmi''. La compagnia, insiste, ''puo' volare in alto e puo' riprendersi e conservare il posto che merita nel mercato mondiale. Si tratta di non fermarsi, di non mollare. Per parte mia, non ci penso nemmeno''

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