Inquirenti ancora al lavoro per ricostruire la dinamica dell'incidente ferroviario successo questa mattina nel Nuorese, fra un treno passeggeri e uno speciale diretto in un cantiere di lavoro a Macomer. E' stata una strage. Tre i morti, otto le persone ferite. Lo scontro è avvenuto nel tratto fra Macomer e Nuoro, gestito dalle Ferrovie della Sardegna, all'altezza di Birori. All'origine della tragedia ci sarebbe un errore umano. Ma gli inquirenti sono ancora al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Le vittime sono un macchinista di Macomer, un disabile di Silanus e una turista svizzera con passaporto inglese.
Sono cominciate alle 15 le operazioni per disincastrare il treno passeggeri e il treno-officina delle Ferrovie della Sardegna così da liberare la linea a scartamento ridotto Nuoro-Macomer. Il via libera alla rimozione è stata data dai magistrati cui è stata affidata l'inchiesta, al termine del sopralluogo che era cominciato poco dopo l'incidente e si è protratto sino a oltre le 14,30. I tecnici della Polizia scientifica hanno eseguito i rilievi mentre gli investigatori hanno sequestrato la documentazione relativa alle cedole di servizio dei due convogli ferroviari. Il treno passeggeri stava trasportando otto persone, compreso il macchinista, con una presenza a bordo nettamente inferiore a quella registrata solo ieri, quando sul convoglio viaggiavano ancora molti studenti. Il carro-officina, con 4 a bordo, stava invece trasportando attrezzature e personale delle ferrovie impegnati nella manutenzione della linea.
LE VITTIME. Aveva promesso ai figli di portarli stamattina in campeggio, il conducente del treno passeggeri morto, assieme ad altre due persone, poco prima delle 7.15 nello scontro frontale con un treno speciale della sua stessa azienda nel Nuorese. Chiuse le scuole nei giorni scorsi, sul treno per fortuna non viaggiavano più studenti. Cosimo Serra, 45 anni, di Macomer era diventato macchinista una quindicina di anni fa, ma lavorava per le Ferrovie della Sardegna da oltre vent'anni. Era sposato e aveva due figli che, come ha raccontato un amico, lo aspettavano a casa per partire assieme in vacanza. Sarda anche la seconda vittima, Bachisio Arca, 53 anni, di Silanus, dove viveva con i familiari. Tutte le mattine prendeva il treno diretto a Macomer per andare a lavorare nella cooperativa per disabili Hacca, di cui era socio storico e dove si occupava, in particolare, di curare i giardini. La terza vittima è una turista svizzera con passaporto inglese, Elizabeth Beever, 28 anni, in vacanza in Sardegna, assieme al compagno canadese, Mark Howard Hornby, 49 anni, rimasto lievemente ferito e trasferito all'ospedale di Oristano.
I FERITI. È salito a otto il numero dei feriti, tra cui il compagno della turista deceduta. L'uomo, accompagnato all'ospedale di Nuoro da un'ambulanza del 118, ha riportato un trauma alla caviglia. Nessuno degli altri sette feriti appariva in pericolo di vita al momento del trasporti negli ospedali di Nuoro, Sassari e Ghilarza (Oristano) In elicottero è arrivata al Santissima Annunziata di Sassari, Maria Grazia Carai, 50 anni, di Bortigali, agente delle Fds. L'elisoccorso ha accompagnato, invece, all'ospedale San Francesco di Nuoro (e non a Sassari come appreso in un primo momento), Santino Pusceddu, 48 anni, di Orotelli, che ha riportato un trauma cranico e facciale e, si sospetta, uno alla colonna vertebrale. Le ambulanze hanno poi trasportato a Nuoro altri cinque feriti, oltre al turista straniero. Il capotrenno Davide Gimelli, 41 anni, di Macomer ha riportato traumi alla mandibola e al naso, l'agente delle Fds Maria Antonietta Bichiri, 42 anni, presenta sospetta fratture agli altri, mentre uno dei due macchinisti del treno speciale, Claudio Bellucci, 55 anni, presenta numerosi traumi ed è il ferito più grave. Il suo collega macchinista, Michele Tronci, 57 anni, di Macomer, che viaggiava accanto a lui, è rimasto praticamente illeso: in stato di shock, è stato trasportato all'ospedale di Ghilarza (Oristano).
FRENATA DISPERATA. Avrebbero tentato di frenare ma la distanza era ormai troppo ridotta quando i convogli sono entrati in contatto visivo, i due macchinisti dei treni che si sono scontrati stamattina nel Nuorese. È una delle ipotesi avanzate dagli esperti delle Ferrovie della Sardegna durante il sopralluogo seguito al disastro. Il treno-officina, pesante 600 tonnellate, procedeva in direzione di Nuoro ed era in una tratto in leggera discesa. Il treno passeggeri, invece, procedeva in salita e quindi era a massima potenza. La motrice del treno-officina ha il vano per i conducenti in una posizione centrale e la cabina è circondata nei due lati da due potenti motori diesel. Ed è stato proprio il vano motore che è penetrato nel treno passeggeri, costituito da una sola carrozza, uccidendo sul colpo il macchinista, Cosimo Serra, 45 anni, di Macomer.
PRIMA RICOSTRUZIONE. Una mancata segnalazione, non si sa al momento se dovuta a un guasto meccanico o ad un errore umano, sarebbe all'origine dell'incidente ferroviario tra i due treni delle Ferrovie Complementari della Sardegna, il primo composto da una motrice-littorina passeggeri e il secondo da una motrice e un vagone merci. L'incidente è avvenuto poco dopo le 7.15 al chilometro 7,600 nella tratta fra Birori e Bortigali, in località Niuddu, a circa 30 chilometri da Nuoro. Il convoglio col vagone merci, partito alle 7 da Macomer, non si sarebbe fermato alla stazione di Bortigali, dove c'è lo scambio con segnalazione luminosa, inserendosi nel binario sul quale stava giungendo il treno passeggeri diretto da Nuoro a Macomer. Quest'ultimo, partito alle 6,20 da Nuoro, è utilizzato in prevalenza da studenti, lavoratori, ma anche spesso da turisti attratti dal viaggio su locomotori diesel d'epoca che attraversano a bassa velocità zone tra le più suggestive e impervie della Sardegna centrale. Nell'urto la motrice col vagone merci è penetrata per alcuni metri nell'unica carrozza passeggeri, che non era piena. È subito scattato l'allarme e sul posto sono giunti - tra non poche difficoltà per l'asperità della zona, molto scoscese - vigili del fuoco, carabinieri e Polizia. Le prime indagini sono state affidate agli agenti della Polizia ferroviaria di Macomer.
INDAGINI DELLA MAGISTRATURA. Il fascicolo sul tragico scontro è in mano ai sostituti procuratori della Repubblica di Oristano Marras e Marcantonio che dovranno ricostruire la dinamica dell'incidente. Sul "Treno speciale" (motrice e vagone con ghiaia che serviva per effettuare lavori di sistemazione lungo la tratta ferroviaria) viaggiavano il capo treno Claudio Bellucci, di 53 anni, il suo aiutante Michele Tronci, di 57, ed i dipendenti delle ferrovie Maria Antonietta Bichiri, di 42, tutti di Macomer, e Claudio Muroni, di 45, di Sindia. Mentre sul treno passeggeri sono rimasti feriti Davide Ginelli, di 41, Maria Grazia Carai, di 50, entrambi di Macomer, e Santino Uccheddu, di 47, di Orotelli. Su quest'ultimo treno anche il canadese Mark Howard, di 47 anni, compagno della turista svizzera con passaporto inglese Elisabeth Beever, di 28 anni, morta nello scontro assieme al macchinista Cosimo Serra, di 45 anni, di Macomer, e al passeggero Bachisio Arca, di 50 anni, di Silanus. Dei sette feriti uno è stato trasportato nell'ospedale di Sassari, uno in quello di Oristano, due a Ghilarza e tre a Nuoro.