AVEZZANO. La Cgil vigilerà sui programmi della Micron di Avezzano e chiede che siano stabilizzati i circa 400 dipendenti precari e migliorate le condizioni di lavoro. In una conferenza stampa all'Aquila i segretari regionale, Gianni Di Cesare, e aquilano, Sandro Giovarruscio, del sindacato, hanno parlato del recente annuncio della multinazionale americana di voler investire oltre tre milioni di euro, dei quali 550 stanziati dal Governo nazionale, sostenendo che si tratta di una vicenda di grande importanza che avr rivolti non solo per la Marsica, ma per tutto l'Abruzzo. Ciò che chiede la Cgil è chiarezza sugli investimenti che saranno fatti nello stabilimento di Avezzano; che siano avviati subito i programmi di sviluppo e sia rispettato il contratto. A questo proposito i sindacalisti hanno ricordato che i lavoratori sono costretti a turni usuranti per far fronte al cinclo produttivo continuo della Micron.
Intanto l'Ato 2 marsicano è pronto ad aprire i rubinetti dell'acqua per favorire il raddoppio dello stabilimento Micron. Ok arrivato in un vertice tra la dirigenza Micron e l'Ente d'Ambito, dove il presidente, Simone Angelosante ha fatto scattare il via libera all'aumento della fornitura con il contenimento della tariffa. Partita che vede in campo anche altre istituzioni della Marsica, (Consorzio industriale, Cam, Aciam, Comuni di Avezzano e Luco) con l'obiettivo di migliorare le infrastrutture nell'area del Nucleo. Enti e Comuni, stimolati dal mega investimento con altri 1.500 posti di lavoro, quindi, moltiplicano gli sforzi per dare corpo al patto di collaborazione stilato con la Micron per adeguare il sistema delle infrastrutture, ritenuto dalla multinazionale americana uno dei punti cardini, oltre al cofinanziamento pubblico assicurato dal governo Prodi, per far piovere sulla Marsica la pioggia di dollari americani.
«Siamo tutti convinti che per dare linfa alla crescita del sistema industriale», afferma il presidente dell'Ato 2, Simone Angelosante, «è necessario migliorare le infrastrutture e fornire servizi di qualità alle imprese. In quest'ottica stiamo lavorando da tempo in sinergia con la Micron e altre importanti aziende del territorio per creare le migliori condizioni operative. La partita in gioco è alta, non possiamo fallire l'obiettivo».
Per promuovere e attuare il sistema si punta a costituire una società per la progettazione, il reperimento delle risorse, la costruzione e gestione degli impianti.
Operazione da realizzare con il coinvolgimento di Regione e Provincia attraverso un accordo di programma. In cima alla lista delle iniziative anche l'adeguamento e completamento degli schemi idrici per assicurare i fabbisogni necessari con un occhio particolare alla tariffa (Micron spende 800mila euro l'anno per la fornitura di acqua), l'adeguamento delle strutture fognarie e depurative.