PESCARA. La sanità si ferma per 24 ore e in piazza tornano la rabbia e la disperazione dei precari della Asl. E' un'altra protesta imponente - dopo il sit-in di giovedì scorso davanti alla sede dell'assessorato regionale di via Conte di Ruvo - quella organizzata per oggi in tutta la provincia dai sindacati confederali e autonomi contri i tagli e i licenziamenti dei lavoratori con i contratti in scadenza alla fine del mese. Lo sciopero proclamato per l'intera giornata bloccherà gli ospedali di Pescara, Penne e Popoli, oltre agli ambulatori e ai distretti. Salteranno decine di visite mediche, ricoveri, controlli di routine, analisi cliniche e interventi chirurgici. Saranno garantite solo le prestazioni urgenti. Si registreranno, quasi certamente, forti disagi per i cittadini.
E in mattinata ci sarà anche una manifestazione. Scenderanno in piazza ancora una volta i 400 precari della Asl. Si tratti di medici, infermieri e impiegati che, pur non facendo parte dell'organico della Asl, sono considerati indispensabili per il funzionamento di reparti e ambulatori ospedalieri. «Con i loro licenziamenti» ha ribadito ieri il segretario della Funzione pubblica Cgil, Massimo Petrini «non verranno più garantite molte prestazioni. I dipendenti in servizio rischieranno turni massacranti e ferie ridotte».
Alle 9,30, davanti alla sede della direzione generale della Asl, ci sarà il raduno. Poi, la partenza del corteo che attraverserà piazza Pierangeli, via del Circuito, via Teramo, corso Vittorio, viale Marconi, fino a raggiungere la sede dell'assessorato regionale della sanità in via Conte di Ruvo. Lì, sono previsti gli interventi dei segretari sindacali.
Intanto, c'è grande attesa per l'incontro che si svolgerà venerdì prossimo a Roma. L'assessore regionale alla sanità, Bernardo Mazzocca, si recherà nella capitale per incontrare il ministro della Salute, Livia Turco e alcuni rappresentanti del dicastero dell'Economia, per parlare di patto di stabilità e della possibilità di poter assumere i precari della Asl. Poi, nel pomeriggio Mazzocca parteciperà a un vertice in Comune con i parlamentari abruzzesi, organizzato dal sindaco. Se da questi incontri non arriveranno risposte soddisfacenti, i sindacati faranno partire altre azioni di protesta.