PESCARA Nella riunione di ieri, convocata nella sede della Regione in viale Bovio, il presidente Luciano D'Alfonso, in base al documento inviato la settimana scorsa da Wwf, Carrozzine Determinate, Comitato utenti strada parco e Comitato No filovia, ha posto in discussione l'impianto di elettrificazione fisso chiedendo alla Gtm e alla ditta Balfour Beatty soluzioni alternative al sistema filoviario. A riferirlo è Loredana Di Paola del Wwf Abruzzo che ha partecipato all’incontro di ieri. «La Regione», spiega, «ha anche preteso la soluzione al grave problema delle diffuse barriere architettoniche che, come da noi sostenuto, inibiscono di fatto l'utilizzo del sistema da parte dei portatori di disabilità. La questione», prosegue, «posta sul tavolo ha riguardato l'impercorribilità della maggior parte dei marciapiedi e la sostanziale inadeguatezza del tracciato prescelto. Nell'ottica di un sistema di mobilità», aggiunge ancora l’esponente del Wwf Abruzzo, «che interessa non soltanto i sei chilometri della strada parco ma tutta l’area metropolitana, riteniamo che la scelta di un mezzo svincolato da strutture fisse possa assicurare i requisiti di flessibilità, economicità di impiego e sostenibilità ecologica oggi negati dall'attuale progetto. Associazioni e comitati si impegnano a fornire», conclude Di Paola, «come richiesto dal presidente D’Alfonso il nominativo di un tecnico di parte che presieda alle fasi del previsto collaudo». Il prossimo incontro è previsto a breve termine, quando la ditta interessata formalizzerà una proposta.