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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/03/2015
Testata giornalistica: Il Messaggero
ed. Ancona - Conerobus in vendita. La società di trasporti non ha i soldi per rinnovare i mezzi e concorrere alla gara europea senza un partner

Holding Comune, il sindaco Mancinelli traccia la strategia delle società partecipate. Conferma l’operazione Conerobus, con l’ingresso dei privati nell’azienda di trasporto, ma soprattutto blinda Multiservizi, destinata a guidare la società provinciale unica di acqua, gas e rifiuti. Di conseguenza, a differenza di Conerobus, le azioni di Multiservizi non finiranno mai ai privati. Tra le chiusure quella del consorzio Zipa. «Nelle aziende partecipate abbiamo raggiunto risultati significativi rispetto alla situazione di un anno fa. In una decina di giorni presenteremo al Consiglio comunale un documento di razionalizzazione delle partecipate, atto che per legge deve presentare il sindaco» anticipa Mancinelli. Tornando a Conerobus, il sindaco ribatte sul senso della privatizzazione: potrebbe servire un partner che porti liquidità e capitali nell'azienda, per metterla in condizioni di vincere la gara di affidamento del servizio di trasporto pubblico, gara che si terrà entro fine anno.
IL BANDO
«Il bando prevede investimenti, tra cui il rinnovo del parco mezzi. Parliamo di milioni, che Conerobus non ha perché in 15 anni di storia ha raggiunto risicati pareggi di bilancio o perdite. Il trasporto urbano è appetibile e tanto per capirci ci confronteremo con gruppi nazionali e internazionali, come gli inglesi di Arriva, società che gestisce il trasporto di Londra, Trieste, Parma, Como» spiega Mancinelli. La paura è di perdere la gara e ritrovarsi con “una scatola vuota”, mentre il nuovo gestore dovrà riassorbire tutti i dipendenti di Conerobus. «In ogni caso, il lavoro dei dipendenti e le corse dei bus sono garantiti anche se ci sarà un socio privato».
Per la vendita, il Comune dovrà mettere all'asta le sue azioni al migliore offerente. L’acquirente? «Gli interessati ci possono essere» risponde Mancinelli, tra cui il nome ricorrente è quello di Busitalia, società del gruppo Ferrovie dello Stato, già protagonista di simili operazioni in Toscana, Umbria e Veneto. Il Cda intanto ha congelato la nomina del nuovo direttore generale, dopo il licenziamento di Fratalocchi. L’operazione quanti milioni potrebbe portare in tasca al Comune? «Presto per dirlo, ci sono valutazioni economiche in corso, anche per capire se Conerobus può affrontare in autonomia la gara. Non è comunque un'operazione per fare cassa, anche se il Bilancio comunale ne avrebbe bisogno. Se l'obiettivo fosse fare cassa, dovremmo vendere le azioni di Multiservizi o del gas di Edma. Cosa però che non ci passa nemmeno per l'anticamera del cervello» puntualizza senza mezzi termini Mancinelli.
L’azienda pubblica della provincia per acqua, gas e rifiuti è infatti il cardine della strategia nelle partecipate. «Su questi servizi pubblici ci sono le condizioni per una gestione totalmente pubblica, che porti ricavi da reinvestire sul territorio. Multiservizi porta 8 milioni di utili all'anno» sottolinea il sindaco. Nelle prossime settimane è atteso un piano industriale per formare l'azienda unica, con il ramo dei rifiuti che dovrà essere trasferito da Anconambiente e dalle altre società che operano nei Comuni della provincia. Non solo, tra le partecipate il Comune sarà chiamato anche a decidere la chiusura delle società considerate non più necessarie. È il caso del consorzio Zipa, affidato al commissario Di Paolo, per cui si va verso la liquidazione.

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