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Pescara, 16/03/2026
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Data: 24/03/2015
Testata giornalistica: Il Messaggero
D’Alfonso: dopo il 30 parlerò ai pescaresi

Luciano D’Alfonso si prepara a vivere il post 30 marzo, giorno in cui la Corte d’Appello dell’Aquila pronuncerà la sentenza sull’inchiesta Housework. Nella prima udienza, il Pg ha chiesto la conferma dell’assoluzione per D’Alfonso. A margine dell’affollata conferenza stampa tenutasi ieri mattina in sala giunta sul futuro del Michetti e altre strutture da riqualificare l’attuale governatore della Regione ha annunciato di rompere il silenzio: la scommessa più grande sarà riallacciare i fili con una città che nel 2008 vide il suo sindaco in carica ricevere un mandato di arresto - sul piatto della bilancia l’ipotesi di tangenti negli appalti pubblici - insieme all’ex braccio destro Guido Dezio e all’imprenditore Massimo De Cesaris.
D’Alfonso rende noto dunque che tornerà a parlare alla cittadinanza, ma per dire cosa? «Parlerò del bisogno di Pescara di infrastrutture - risponde -. Non sto scherzando. Inaugureremo una nuova fase della vita della città». E sul processo che lo ha visto protagonista aggiunge solo di «aspettarsi una serena e approfondita lettura di tutto il fascicolo giudiziario». Non c’è puzza di vendetta nelle sue parole, né si avvertono sentori di colpi di scena. «Ho dato dimostrazione di sapere attendere e di non nutrire risentimento. Semmai - ironizza con un gioco di parole - solo un buon sentimento per la città». E tra i prossimi obiettivi, il governatore torna a citare i 15 milioni di euro già disponibili per l’allungamento dell’asse attrezzato fino al porto e il recupero di altri 25 milioni per l’auditorium D’Annunzio.

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