Gentile direttore, vorrei evidenziare l'ennesima ingiustizia subita dalla nostra regione in nome del Dio finanza, suppongo. Si tratta della soppressione del Frecciabianca 9806 (a partire da giugno 2015), treno che consentiva a me e a decine di pendolari abruzzesi di raggiungere l'Emilia Romagna il lunedì mattina in "orario lavorativo", senza essere costretti a partire a orari notturni o a rinunciare alle nostre preziose ore domanicali con la famiglia. La cosa è ancora più grave in quanto Trenitalia millanta un "aumento" dei servizi offerti agli utenti abruzzesi, guardandosi bene dall’evidenziare la soppressione di tale treno. Sarei curioso di conoscere i motivi di tale disservizio e dei motivi per i quali sono stati lasciati due treni assolutamente inutili (un Frecciabianca delle 8 e un Intercity alle 7) che arrivano a Bologna con 10 minuti di differenza, ma al "mortale" orario delle 11.
Antonio Di Renzo