Egregio direttore, sono un assiduo lettore del suo giornale, e spesso mi capita di leggere lettere che insistono sulla chiusura del porto pescarese. Io volevo solo ricordare che, per motivi ecologi e di sicurezza, il fiume comunque andrebbe dragato e che quel porto produce lavoro per decine di famiglie. Nessuno vuole togliere niente a Ortona, ma Pescara, con altre specificità, non può morire.
Dario Manco, Pescara