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Pescara, 16/03/2026
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Data: 25/03/2015
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tariffe e comodità, così i bus low cost si attrezzano per difendere il mercato sulla Pescara-Roma

Pescara e Roma non sono mai state così vicine. L’annuncio di Alitalia, che ieri ha confermato che saranno ben tre i voli che, a partire dal prossimo 2 aprile, collegheranno tutti i giorni Pescara alla capitale, rappresenta la svolta che apre davvero la concorrenza su questa tratta strategica. Biglietti a prezzi stracciati per il lancio, fino a 39 euro per la sola andata, e tariffe promozionali, che permetteranno di sorvolare gli Appennini avanti e indietro con una spesa di 79 euro, potrebbero davvero mettere in crisi le autolinee che da anni si occupano di trasportare i passeggeri pescaresi fino a Fiumicino. I principali competitori di aziende low cost come la Dicarlobus e di consorzi quale il Prontobus, infatti, fino a poco tempo fa erano rappresentati dalle auto dei privati e dagli autobus di linea. Le prime, però, non si sono imposte come una valida alternativa, a causa dell’incertezza dei tempi di percorrenza e del caro-parcheggi, mentre i secondi sono stati schiacciati sul confronto prezzo dei ticket.
Ma con la possibilità di volare con un biglietto unico ed effettuare il check-in direttamente all’aeroporto di Pescara anche per tutte le 93 destinazioni coperte dall’hub di Roma Fiumicino, le autolinee low cost subiranno un duro colpo? «Ai nostri clienti già offriamo comode poltrone, un bagno pulito, caffè e caramelle, due autisti e tante offerte - dichiara Sandro Di Carlo, titolare della Dicarlobus -. Un pescarese può raggiungere la capitale con 20 euro e tornare aggiungendone solo altre 10. L’esperimento di un volo Pescara - Roma ricordo che fu già fatto in passato e si rivelò un fallimento, quindi non comprendo il perché di questa scelta, che, comunque, non mi preoccupa». Di Carlo, esperto di mezzi di trasporto, ha le idee molto chiare sul perché l’autobus è l’unico mezzo davvero efficace per spostarsi lungo la tratta in questione. «Un collegamento aereo, per poter sopravvivere, ha bisogno di grandi numeri e di una grande domanda. Gli abruzzesi sono appena 1,2 milioni e, molti di quelli che devono raggiungere Roma, hanno la necessità di fermarsi a Tiburtina, e non di proseguire fino a Fiumicino». Secondo il proprietario di una delle aziende low cost più attive nel settore trasporti, l’unico che potrebbero «dover temere è il treno, ma fino a quando non ci sarà una ferrovia a collegare Pescara a Roma staremo tranquilli». Tanto tranquilli che la Dicarlobus dal primo aprile intensificherà il servizio, aggiungendo due corse alle 10 già attive. «Considerando anche i tempi legati al ceck-in credo che non saranno in molti a preferire l'aereo - conclude Di Carlo -. A seguito della legge sulle liberalizzazioni oggi da Pescara parte un autobus circa ogni 50 minuti diretto nella città eterna e credo, quindi, che sia su questo servizio che bisognerebbe puntare. Un servizio che, ad oggi, non gode di alcun contributo».

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